Napoli – Mentre aumentano i casi di West Nile Virus in diverse regioni italiane e sale la preoccupazione tra la popolazione, l’Università Federico II di Napoli risponde all’emergenza mettendo in campo una task force di esperti per affiancare il Ministero della Salute nelle attività di prevenzione e contenimento del virus.
A dichiararlo è il professore Gaetano Oliva, presidente della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (Samv) dell’Ateneo partenopeo, che sottolinea l’impegno concreto dell’istituzione: «Ci rendiamo disponibili a sostenere lo sforzo del Dipartimento di Prevenzione del Ministero per fronteggiare l’attuale epidemia, che interessa anche la Campania».
Un altro anno di contratti di solidarietà per i lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco. L'accordo per la proroga degli ammortizzatori sociali, in scadenza il prossimo 21 agosto, è stato raggiunto al termine della riunione in videoconferenza al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Campania.…
In queste settimane, infatti, i timori legati alla diffusione del virus – trasmesso principalmente dalla puntura delle zanzare infette – stanno crescendo, anche a causa dei casi sempre più frequenti segnalati nel Sud Italia, Campania compresa.
Sebbene nella maggior parte dei contagi i sintomi siano lievi, in alcuni casi l’infezione può evolvere in forme neurologiche gravi, soprattutto nei soggetti più fragili.
Il carcere di Fuorni continua a fare i conti con una situazione di forte emergenza. A denunciarlo è il garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, che al termine della visita nella casa circondariale di Salerno ha tracciato un quadro preoccupante: 572 persone ristrette in una struttura progettata per ospitarne appena 370, con un…
A supporto delle autorità sanitarie, la Federico II ha messo a disposizione entomologi, epidemiologi e infettivologi, pronti ad attivarsi per monitoraggi, raccolta dati e analisi scientifiche. Le competenze dei Dipartimenti di Agraria, Medicina Veterinaria e Produzioni Animali saranno impiegate anche per studi approfonditi sul vettore del virus, le zanzare, e sulle possibili strategie di contrasto.
Non solo ricerca: l’Ateneo parteciperà anche alle campagne di formazione e informazione, rivolte sia al personale sanitario sia ai cittadini, per aumentare la consapevolezza sui comportamenti da adottare per ridurre i rischi di contagio.
Un impegno sinergico che punta a rafforzare la rete di prevenzione e a rassicurare la popolazione, sempre più allarmata dai nuovi focolai registrati lungo la Penisola.









E un po’ preoccupante vedere che il virus West Nile sta aumentando in Italia, specialmente nel sud. Spero che l’Università Federico II possa davvero aiutare a ridurre i contagi e informare la gente bene. È importante.