Napoli, emergenza rientrata dopo il black out che ha colpito 2800 utenze

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Napoli – E’ rientrata almeno in città l’emergenza elettrica con oltre 2.800 utenze rimaste senza energia elettrica per diverse ore, attività commerciali paralizzate dall’assenza di connessioni telefoniche e internet e persino la sede centrale dell’Università Federico II costretta a interrompere le attività.

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È il bilancio del grave blackout che ha colpito il centro di Napoli, in particolare l’area di Corso Umberto, nel pieno dell’ondata di calore che da giorni interessa la città.

Secondo quanto riferito dal Comune di Napoli, all’origine dell’emergenza ci sarebbe la straordinaria pressione esercitata sulle infrastrutture elettriche dalle temperature elevate. Palazzo San Giacomo aveva già invitato i residenti delle zone interessate e delle aree limitrofe a limitare l’utilizzo di apparecchiature ad alto consumo energetico per agevolare il ripristino dell’alimentazione.

L’incendio nel cunicolo e l’intervento dei tecnici

La ricostruzione fornita da E-Distribuzione parla di un incendio sviluppatosi nella serata di lunedì all’interno di un cunicolo dedicato ai sottoservizi. Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento, ma le fiamme hanno danneggiato alcuni cavi di media tensione, provocando l’interruzione della fornitura elettrica.

Le squadre tecniche sono intervenute immediatamente, lavorando per tutta la notte. Per ridurre i disagi è stata installata una power station temporanea che ha consentito di ripristinare progressivamente l’alimentazione alla quasi totalità degli utenti coinvolti.

Commercianti in ginocchio: «Clienti costretti ad andare via»

Particolarmente pesanti le conseguenze per le attività commerciali della zona. Oltre al danno provocato dall’interruzione dell’energia elettrica, l’incendio avrebbe compromesso anche i cavi della telefonia e della fibra ottica.

A denunciare la situazione è Alfredo Catapano, presidente di Federmoda e titolare di due esercizi commerciali in Corso Umberto: i negozi, pur alimentati temporaneamente dai generatori, sono rimasti per ore senza connessioni dati, con l’impossibilità di accettare pagamenti elettronici e di utilizzare regolarmente i registratori di cassa collegati all’Agenzia delle Entrate. Una situazione che ha costretto molti clienti a rinunciare agli acquisti per la mancanza di contanti.
L’imprenditore sottolinea inoltre come un episodio analogo si fosse già verificato negli ultimi due anni, alimentando interrogativi sulla tenuta della rete infrastrutturale cittadina.

Nuovo guasto e seconda emergenza in via Sant’Anna dei Lombardi

Mentre erano ancora in corso le operazioni di ripristino, un ulteriore problema si è verificato in via Sant’Anna dei Lombardi. Una delle linee utilizzate per rialimentare parte della clientela ha infatti subito un nuovo danneggiamento, aggravando ulteriormente la situazione.

Anche in questo caso E-Distribuzione è intervenuta installando una seconda power station e predisponendo un cavo esterno provvisorio per bypassare il tratto danneggiato e garantire la continuità del servizio. Determinante, secondo la società, la collaborazione con i vigili del fuoco e con il Comune di Napoli.

Federico II chiusa e monitoraggio del Comune

Tra le strutture coinvolte dal blackout figura anche la sede centrale dell’Università Federico II, dove la direzione ha disposto il rientro anticipato dei dipendenti a causa dell’impossibilità di garantire il regolare svolgimento delle attività.
Il Comune ha fatto sapere che dirigenti e tecnici dell’Area Infrastrutture stradali e tecnologiche sono stati presenti sul posto sin dalle prime fasi dell’emergenza, mentre l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza ha seguito direttamente le operazioni di riparazione.

Disagi anche in provincia e sull’isola d’Ischia

L’emergenza non ha riguardato soltanto il capoluogo. Blackout e interruzioni di servizio sono stati segnalati anche in diverse aree della provincia e soprattutto sull’isola d’Ischia, dove la situazione ha richiesto la convocazione del Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura da parte del prefetto Michele di Bari.
Anche in questo caso E-Distribuzione attribuisce i guasti alle eccezionali ondate di calore che stanno interessando il territorio e che possono compromettere cavi e giunti interrati. Per fronteggiare l’emergenza sull’isola sono stati predisposti una power station mobile e due gruppi elettrogeni.

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