BACOLI – Un’alleanza per spezzare il silenzio su racket e usura e offrire strumenti concreti a chi subisce pressioni criminali. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa sottoscritto al Castello Aragonese di Bacoli tra il Comune flegreo e la Federazione Antiracket Italiana – Coordinamento Campania.
L’accordo, firmato dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione e dal coordinatore regionale della FAI Campania Rosario D’Angelo, si inserisce nel progetto regionale “Insieme contro racket e usura” e punta a costruire una rete stabile di prevenzione, assistenza e accompagnamento per imprenditori, commercianti e lavoratori esposti al rischio di estorsioni o prestiti usurai.
Alla sottoscrizione hanno preso parte, tra gli altri, il prefetto di Napoli Michele di Bari, il commissario di Governo per le iniziative antiracket e antiusura Maria Grazia Nicolò, il presidente della Federazione Antiracket Italiana Luigi Ferrucci, l’assessora alla Legalità Cinzia Massa e il responsabile dello Sportello di ascolto Vittorio Ciccarelli.
Il protocollo dà il via a un programma biennale che prevede percorsi di sostegno alle vittime, formazione di personale specializzato e servizi di orientamento per chi decide di denunciare. Fondamentale sarà il contributo della Federazione Antiracket Italiana, che garantirà supporto legale e assistenza durante tutte le fasi del percorso di tutela.
Accanto agli strumenti operativi, il progetto punta anche sulla sensibilizzazione attraverso iniziative rivolte a scuole, associazioni e realtà territoriali, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sui rischi legati ai fenomeni estorsivi e usurari.
«Il tema del racket e dell’usura viene spesso sottaciuto come se fosse un fatto normale o addirittura inesistente sul nostro territorio. Ma non è così: pochi mesi fa un imprenditore edile della nostra città è stato intercettato mentre pagava il pizzo a un delinquente locale», ha dichiarato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione.
«Con questo protocollo vogliamo lanciare un messaggio chiaro a commercianti, imprenditori e persone oneste: non siete soli. Denunciate questi fenomeni criminosi, le istituzioni ci sono. Le forze dell’ordine e la magistratura intervengono quando il reato è già stato commesso, ma la vera sfida è fare prevenzione e noi vogliamo farlo con strumenti concreti», ha aggiunto il primo cittadino.
Sulla stessa linea il coordinatore campano della FAI, Rosario D’Angelo. «Questo protocollo prevede una serie di iniziative per convincere gli operatori economici a liberarsi dal pizzo. Bacoli è un territorio con un forte richiamo turistico e un’economia importante. Dobbiamo far comprendere a commercianti e ristoratori che oggi esistono strumenti per ribellarsi e che insieme possiamo contrastare efficacemente questo fenomeno».





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