Ercolano, sequestrata falegnameria che scaricava reflui direttamente in mare

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Ercolano – Un’operazione congiunta tra Guardia Costiera di Torre del Greco e Polizia municipale di Ercolano ha portato al sequestro di una falegnameria accusata di scaricare acque reflue direttamente nel mare, senza alcun trattamento depurativo. Il controllo, effettuato il 18 maggio 2026 nell’ambito delle attività di vigilanza ambientale, ha rilevato che l’attività commerciale non collegava i propri scarichi al sistema di pubblica fognatura. Le acque di scarico, infatti, venivano convogliate tramite un canale di scolo direttamente sulla scogliera, con conseguente dispersione in mare.

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Per accertare il percorso delle acque, gli agenti hanno utilizzato la fluoresceina, un colorante innocuo ma efficace per tracciare il flusso degli scarichi. I risultati hanno confermato la fuoriuscita incontrollata di reflui, con un grave rischio di contaminazione sia del suolo che dell’ecosistema marino, in palese violazione delle norme del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/06).

A seguito delle verifiche, la Polizia Giudiziaria ha disposto il sequestro dell’area di circa 220 metri quadrati e ha denunciato il titolare dell’impresa all’Autorità Giudiziaria di Napoli. Le autorità hanno annunciato che le attività di controllo e contrasto agli illeciti ambientali proseguiranno con il coordinamento della Direzione Marittima di Napoli, per tutelare l’ecosistema del territorio e prevenire futuri danni ambientali.

In breve

Blitz della Guardia Costiera e Polizia municipale di Ercolano: scoperte gravi irregolarità ambientali in una falegnameria che scaricava acque reflue senza depurazione, con rischio di contaminazione marina.

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  • Il controllo, effettuato il 18 maggio 2026 nell’ambito delle attività di vigilanza ambientale, ha rilevato che l’attività commerciale non collegava…
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