Operazione congiunta

Furto orologi di lusso, blitz tra Napoli e Spagna: 12 arresti

Smantellata una banda transnazionale attiva tra Marbella, Ibiza e Barcellona. In due anni fermate complessivamente 33 persone



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Roma — Nuovo colpo delle forze dell’ordine contro il fenomeno delle rapine di orologi di lusso tra Italia e Spagna. La Polizia di Stato ha eseguito a Napoli 12 arresti nell’ambito di un’operazione coordinata dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile partenopea, con il supporto di Europol e della polizia giudiziaria spagnola.
L’indagine ha preso di mira gruppi criminali di origine napoletana specializzati in assalti ai possessori di orologi di pregio nelle principali località turistiche spagnole, tra cui Marbella, Barcellona, Malaga, Ibiza e Palma di Maiorca.

La rete criminale internazionale

Con i provvedimenti eseguiti oggi salgono a 33 gli arresti complessivamente effettuati tra Italia e Spagna negli ultimi due anni. Un dato che, secondo gli investigatori, conferma la dimensione ormai internazionale del fenomeno.

L’operazione è stata condotta in collaborazione con l’Unidad de Delincuencia Especializada y Violenta (Udev) della Comisaría General de Policía Judicial della Policia Nacional spagnola. Le attività investigative hanno inoltre rafforzato il coordinamento operativo tra Europol e le forze di polizia dei Paesi coinvolti.

Come agivano le bande

Secondo quanto emerso dalle indagini, i gruppi erano composti mediamente da tre a cinque persone con ruoli ben definiti. Un componente individuava le vittime — spesso turisti o clienti facoltosi — che indossavano orologi di grande valore, mentre gli altri si mantenevano a distanza per non attirare l’attenzione.

I bersagli venivano selezionati in ristoranti esclusivi, beach club e hotel di lusso. Dopo una fase di osservazione e pedinamento, entrava in azione il commando: uno o due rapinatori aggredivano la vittima con violenza, strappandole l’orologio dal polso, per poi fuggire rapidamente a bordo di scooter guidati da complici.

Il boom del mercato parallelo

Gli investigatori collegano la crescita del fenomeno all’aumento vertiginoso del valore degli orologi di lusso sul mercato secondario. Alcuni modelli rari, infatti, raggiungono quotazioni molto superiori ai prezzi di listino, alimentando un business illecito sempre più redditizio e ramificato in tutta Europa.
L’inchiesta ha consentito di ricostruire una fitta rete criminale tra Napoli e la Spagna, caratterizzata da introiti considerati di particolare rilievo dagli inquirenti.

La cooperazione tra Italia e Spagna

Le autorità sottolineano come il lavoro congiunto abbia smentito la convinzione diffusa tra i criminali che i reati commessi all’estero siano difficilmente perseguibili. Fondamentale, in questo senso, il coordinamento internazionale garantito da Europol, dall’unità dello SCO distaccata a Madrid e dall’ufficiale di collegamento spagnolo in Italia.

Nei giorni scorsi, inoltre, si è svolto un incontro operativo tra i vertici della polizia giudiziaria spagnola e il Servizio centrale operativo italiano per pianificare ulteriori attività investigative e future collaborazioni sul contrasto alle rapine internazionali di beni di lusso.

In breve

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Commenti (3)

Se la cooperazion italo spagnola funziona bene, bene, ma non troppo ottimism; servirebbe sapere che misure legali e di recupero beni son previste, e come si impedira che sto mercato parallelo ricresca. L’articolo dice numeri ma manca info su processi e confische, quindi aspettiamo aggiornament seri.

La descrizion delle bande e dettagliata, però ci sono spazi vuoti: chi ricompera gli orologi? quali file di traffico usavan? Le autorità dovrebber mostrare piu trasparenza, e le reticolazioni tra Napoli e Spagna parevano forti ma l’articolo no spiega come sia stata trovata la prova; resta insomma tanta domande

Articolo interessante ma mi pare ci son tante cose poco chiar, la cooperazion tra le forze sembra funzionà ma non si capisce ben come saranno perseguiti i colpevoli all’estero e il mercat nero degli orologi resta un problema complesso ke non si risolve solo con arresti; servivano più detagli sugli indagat i.

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