CAOS SUI BINARI

Guasto sull’Alta Velocità Roma-Napoli: circolazione ripresa, ma esplode la protesta dei consumatori

Risolto in mattinata il blocco al sistema di comunicazione ad Afragola. Oltre 20 treni cancellati e ritardi fino a tre ore per i pendolari. Le associazioni denunciano la cattiva gestione dell'emergenza e chiedono rimborsi automatici.
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Mattinata da incubo per pendolari e viaggiatori sull’Alta Velocità Napoli-Roma a causa di un guasto tecnico che ha paralizzato la linea a partire dalle 6:00. Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha comunicato che l’anomalia al sistema di comunicazione Gsmr, verificatasi all’altezza della stazione di Afragola, è stata definitivamente risolta alle 10:20.

Da quel momento la circolazione è tornata progressivamente alla normalità, consentendo ai treni a lunga percorrenza di raggiungere regolarmente il capoluogo partenopeo. Già da metà giornata, i tabelloni luminosi delle stazioni di Roma Termini e Napoli Centrale non riportavano più ritardi significativi.

Il bilancio della mattinata, tuttavia, è stato particolarmente pesante per migliaia di lavoratori, studenti e professionisti. Ben ventitré treni a lunga percorrenza sono stati cancellati, mentre un’altra ventina di convogli è stata dirottata sulla linea storica accumulando ritardi fino a 180 minuti.

Per tamponare l’emergenza, i passeggeri diretti a Napoli sono stati fatti scendere ad Afragola e trasferiti a destinazione con un servizio navetta, mentre a Napoli Centrale le forze dell’ordine hanno gestito il malcontento senza registrare criticità di ordine pubblico.

L’esposto delle associazioni: “Gestione inaccettabile”

La fine dell’emergenza tecnica non ha però placato le polemiche sulla gestione della crisi. Un folto gruppo di associazioni dei consumatori ha trasmesso una nota formale a Trenitalia e Rfi per denunciare i gravissimi disservizi subiti dagli utenti. Sotto accusa ci sono le informazioni tardive e frammentarie fornite ai viaggiatori, le soppressioni decise senza preavviso e le pesanti disparità di trattamento nel garantire un posto sul primo treno utile.

Le sigle associative chiedono ora piena trasparenza sulle cause del blocco, una revisione immediata dei protocolli di emergenza e l’erogazione di indennizzi automatici e adeguati per tutti coloro che sono rimasti coinvolti.

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