L’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha espresso profonda preoccupazione per i recenti episodi di violenza e criminalità che hanno colpito la città.
“Sono addolorato e preoccupato”, ha dichiarato Battaglia, “per le morti e le ferite che hanno colpito le nostre strade. E altrettanta preoccupazione nasce dal dramma di chi sceglie di mettere fine alla propria vita in carcere”.
L’arcivescovo ha poi rivolto un appello alla corresponsabilità di tutti, affinché si possa fermare la violenza e si agisca preventivamente, mettendo al centro del dibattito cittadino l’emergenza educativa.
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“Chiedo a tutte le istituzioni e alla società intera di fare la propria parte”, ha detto Battaglia, “senza cedere alla paura e all’indifferenza”.
In questo senso, l’arcivescovo ha annunciato che la Chiesa di Napoli, insieme alla Chiesa di Pozzuoli, avvierà una nuova fase del patto educativo, con l’obiettivo di diventare un avamposto di cura integrale dell’uomo e un luogo sicuro per i ragazzi e i bambini della città.
“La Chiesa c’è e desidera animare e rianimare la speranza della nostra gente”, ha concluso Battaglia.





