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Camorra, l’arcivescovo di Napoli: ‘E’ cancro mortifero ma sarà sconfitta’

L'arcivescovo Mimmo Battaglia nella sua omelia pronunciata a piazza del Gesù per la festività dell'Immacolata cita Sorrentino: "Napoli, non ti disunire"

    Camorra, l’arcivescovo di Napoli: ‘E’ cancro mortifero ma sarà sconfitta’.

    L’arcivescovo Mimmo Battaglia nella sua omelia pronunciata a piazza del Gesù per la festività dell’Immacolata cita Sorrentino: “Napoli, non ti disunire”.

    La camorra è “un cancro mortifero della nostra terra, sempre arginato e combattuto da tanti uomini e donne che attraverso il proprio lavoro istituzionale, l’associazionismo, l’impegno della denuncia e il volontariato ne hanno ostacolato e tuttora ne ostacolano la vittoria, avvicinandone sempre più la sconfitta”.

    Lo ha detto l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia nella sua omelia pronunciata a piazza del Gesù per la festività dell’Immacolata. “Come ogni fenomeno di male – ha aggiunto don Mimmo Battaglia – anche questo, anche la camorra sarà sconfitta, lo assicuro senza titubanza alcuna.

    Napoli, quante battaglie hai affrontato e affronti ogni giorno ma non lo fai mai con gli occhi tristi e il viso spento; lo fai invece con una decisa allegria, con una gioia radicata nel cuore, con quell’audace entusiasmo sostenuto dalla speranza e rafforzato dalla certezza di non essere soli, di essere comunità, di essere popolo.

    Il popolo napoletano è gioia, e la sua gioia si alimenta nella scelta quotidiana di camminare insieme, di tenersi la mano, di non andare soli, perché soli si perde sempre sul lungo termine ma insieme, anche se forse è più faticoso, si vince sempre.

    E tu, Napoli, nella storia questo lo hai dimostrato tante volte e sono certo che anche oggi, in questo tempo complesso e difficile, lo dimostrerai, vincendo con il bene ogni male, con la medicina del tuo amore ogni ferita sanguinante”.

    “Napoli, torna a far incontrare le tue membra, abbatti gli steccati difensivi tra classi sociali, aiuta i tuoi figli a sentirsi tutti solidali gli uni con gli altri. Napoli, prendo a prestito le parole di uno dei tuoi figli e ti prego: non ti disunire”.

    Cita il regista Paolo Sorrentino e una celebre battuta del suo “E stata la mano di Dio” l’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, rivolgendosi alla cittadinanza nella sua omelia in occasione della festività dell’Immacolata.

    “Napoli – ha aggiunto don Mimmo Battaglia – conserva la gioia dell’incontro, moltiplicala, trasformandola nella letizia dell’unità ritrovata, santificala riscoprendo che la gioia è reale, vera, duratura solo quando condivisa con tutti, partendo da coloro che hanno meno motivi e possibilità per gioire.

    Che a tutti i livelli si riscopra la gioia dell’incontro, la bellezza dell’ascolto profondo dell’altro e la forza del dialogo e dell’unità. E anche se è normale e oserei dire necessario confrontarsi partendo da punti di vista distanti e differenti, questi non si trasformino mai in assolutismi che impediscono l’incontro e il dialogo ma diano piuttosto vita a quella ‘convivialità delle differenze’ tanto cara ad un profeta del nostro Sud”.

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