Nella foto dello scorso anno e tratta dal profilo facebook di Alfredo Erra, l'assassino con la sua vittima Anna Borsa
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Pontecagnano. E’ stata la giornalista salernitana Paola Cataldo a raccontare agli investigatori gli ultimi istanti di vita di Anna Borsa, la parrucchiera di 30 anni uccisa stamane dall’ex nel suo negozio.
Alfredo Erra, 40 anni, dopo l’omicidio è fuggito a bordo della sua auto nella zona di Fuorni e poi da lì si è incamminato a piedi costeggiando l’autostrada fino all’area di servizio della A2, l’Autostrada del Mediterraneo a San Mango Piemonte.
Il delitto è avvenuto nel salone in pieno centro. “Aveva paura, era pensierosa Anna”, ha raccontato la giornalista Simona Cataldo, una delle ultime clienti ad essersi recata nel negozio prima della sparatoria. “Non c’era nulla di strano nel vederlo li’ perche’ mi capitava di vederlo spesso mentre Anna mi faceva i capelli – racconta – stamattina, dopo pochi minuti dal mio arrivo, lui e’ arrivato al negozio con una valigia dicendo che sarebbe partito, ma lei era scettica di questa decisione. Lui le ha chiesto di uscire fuori, nel retro, per fare una foto”.
“Per la prima volta, oggi, ho visto Anna impaurita, al punto da confidarmi che stamattina non avrebbe voluto andare a lavorare e che avrebbe voluto lasciare la citta’ – rivela – non so se fosse successo qualcosa in questi giorni. Percio’ io le ho detto di denunciarlo. Poi, sono andata via e poco dopo e’ accaduto l’irreparabile”.
Con l’ex fidanzato si erano lasciati, dopo una lunga relazione, da circa otto mesi. Lui continuava a pubblicare sui social messaggi di rimpianto e soprattutto di gelosia per la nuova relazione avviata da Anna. Pare anche che Alfredo Erra continuasse ad avvicinarsi al negozio dove lei svolgeva l’attività di parrucchiera.
Non e’ ancora chiaro se ci fossero stati episodi di violenza o di minacce che potessero far presagire quanto accaduto oggi. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, l’omicida era prima entrato nel negozio chiedendo ad Anna di uscire per parlarle. La giovane ha risposto che non poteva lasciare il lavoro: Erra si e’ quindi allontanato per tornare poco dopo, armato, e compiere la sua missione di morte.
Paola Campione, collega di Anna, racconta la scena cui ha assistito: “Alfredo era tutto vestito di nero, con una tuta nera. Era calmo, come sempre. Ha chiesto ad Anna di uscire perche’ le doveva dire una cosa. Anna aveva paura. Le avevo detto che non poteva andare avanti cosi’. Lui non accettava la fine della loro relazione”.
Dopo averla uccisa, Erra si e’ dato alla fuga. L’omicida e’ stato trovato nel primo pomeriggio nell’area di servizio della stazione di San Mango Piemonte della Salerno-Reggio Calabria. A individuare Erra, in evidente stato confusionale, una pattuglia della Polizia Stradale di Eboli. Sul posto sono arrivati immediatamente i Carabinieri che da ore erano impegnati nella ricerca anche con un elicottero.
Anna Borsa era una ragazza dallo sguardo intenso e dal sorriso dolce. Sui suoi profili social, tante foto con le amiche del cuore, con il fratello Vincenzo e con il suo cane di cui il 20 febbraio aveva festeggiato il compleanno. Rabbia e frustrazione, invece, traspaiono dalla bacheca dell’ex compagno.
Il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, annuncia il lutto cittadino nel giorno dei funerali di Anna, e la costituzione come parte civile del Comune nel processo contro il suo assassino. Il dolore e la commozione di tutta la citta’ si sono manifestati anche con una fiaccolata svoltasi in serata in piazza Sabbato.
@RIPRODUZIONE RISERVATA
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