“Prendiamo atto con soddisfazione che Matteo Renzi e Italia Viva hanno finalmente compreso che la loro contrarieta’ alle modifiche sostanziali concordate nella maggioranza sulla prescrizione avrebbe lasciato in vigore, purtroppo, la riforma Bonafede che loro stessi contestano. Meglio tardi che mai”. Cosi’ in una nota il vicecapogruppo Pd alla Camera dei Deputati Michele Bordo. “Avevamo detto sin dall’inizio che gli ultimatum erano sbagliati, siamo contenti adesso che Italia Viva abbia assunto una nuova posizione facendo marcia indietro, aggiunge Bordo. “A noi interessano i risultati non le polemiche tra alleati: lavoriamo in queste ore, come tra l’altro sottoscritto nel programma di governo, ad una riforma della giustizia che preveda tempi rapidi e certi per i processi, e a cambiamenti significativi sulla prescrizione che, lo voglio sottolineare ancora una volta, nessuno, tantomeno i renziani, aveva posto come pregiudiziale durante la discussione per la formazione del nuovo Esecutivo. Questi sono per noi due risultati importanti. Pure Italia Viva, anche se in ritardo, farebbe bene a considerarli come passi in avanti. Ora pero’ basta picconate, lavoriamo per cambiare insieme l’Italia”, conclude l’esponente del Pd.
Prescrizione, il Pd: ‘Bene marcia indietro Iv. Meglio tardi che mai’
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