Con lo svelamento dell’immagine che farà da icona alla nuova edizione, comincia il conto alla rovescia per il Capodanno Bizantino di Amalfi e Atrani, gioielli della Costiera amalfitana. La manifestazione si terrà il prossimo 31 agosto e 1° settembre e sarà l’occasione di riprodurre la grandeur medioevale dell’Antica Repubblica Marinara. “Sulle onde del Mediterraneo” è il tema dell’edizione 2018, dedicata al Mare Nostrum in tutte le sue sfaccettature, ai suoi suoi colori, le culture, le conoscenze e le arti che lungo i suoi orizzonti si sono fuse e che ha fatto la storia del Ducato Marinaro di Amalfi. Il Capodanno Bizantino, organizzato dal Comune di Amalfi in collaborazione con il Comune di Atrani e il Centro di Cultura e Storia Amalfitana, e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Poc Campania 2014 – 2020 – ”Iniziative promozionali sul territorio regionale”, giunge quest’anno alla diciottesima edizione. L’edizione 2018 intende spostare il suo asse ancora di più sul piano internazionale, dopo l’apertura all’estero fatta l’anno scorso con la nomina a magister dell’artista Josè Manuel Cargaleiro. La novità dell’edizione 2018 del Capodanno Bizantino è rappresentata dal fatto che il programma di eventi non si fermerà alla due giorni della rievocazione, ma proseguirà nel corso dei mesi di settembre e ottobre. Nato da un’idea del medievalista amalfitano Giuseppe Gargano intorno al 1980, il Capodanno Bizantino si incentra sulla rievocazione dell’inizio dell’anno fiscale e giuridico nei territori dell’Impero d’Oriente, che corrispondeva al 1° settembre, giorno nel quale entravano in carica i comites, cioè i capi della Repubblica Marinara di Amalfi nella sua fase aristocratica. Una prassi in voga dall’839 d.C., anno di nascita della Repubblica autonoma, alla prima parte del X secolo, per poi essere ripresa nel Regno di Sicilia, nel 1266, con l’istituto dell’elezione annuale dei rappresentanti dell’Università della Costa d’Amalfi. Il Capodanno Bizantino moderno trae spunto da questa tradizione per una serie di celebrazioni e festeggiamenti che coinvolgono cittadini, visitatori e turisti della Costiera in un viaggio che coniuga la centralità amministrativa e politica dell’Amalfi medievale al protagonismo culturale e turistico della città di oggi. Il suggestivo corteo stori corievocativo, con oltre 100 figuranti in costume d’epoca, farà da cornice anche quest’anno alla cerimonia di investitura del Magister di Civiltà Amalfitana, con l’affascinante rito medievale ispirato all’incoronazione dei Duchi di Amalfi, suggellato dalla presenza dell’ arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni, monsignor Orazio Soricelli. Il titolo viene assegnato ogni anno a una personalità, amalfitana d’origine o di adozione, che si è distinta per particolari meriti in uno dei settori di spicco dell’antica civiltà amalfitana medievale , dall’imprenditoria alla politica, dalla scienza alla marineria, che trovano il punto di fusione nell’invenzione della bussola, dall’arte alla religione, dal diritto alla solidarietà e diplomazia. Il programma del Capodanno Bizantino sarà inaugurato il 31 agosto nell’Arsenale della Repubblica con un convegno di studio sul Medioevo amalfitano declinato sul tema dell’edizione. A seguire, l’intervista al Magister di Civiltà Amalfitana. Il 1° settembre spazio alla rievocazione: toccherà all’imponente corteo s torico accompagnare il Magister lungo il percorso che da Amalfi porta al sagrato della Cappella San Salvatore de’ Birecto di Atrani, dove ha luogo la cerimonia di investitura alla presenza dell’arcivescovo. Subito dopo, preceduto dai cento figuranti in costumi d’epoca che celebreranno l’apogeo della Repubblica di Amalfi intorno al l’anno Mille, il Magister raggiungerà la scalinata della Cattedrale di S ant’ Andrea ad Amalfi per la presentazione ufficiale alla cittadinanza. Completeranno il programma, che per la prima volta si protrarrà anche per i mesi di settembre e ottobre, una serie di appuntamenti e di eventi musicali in piazza. (Zca/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 26-AGO-18 15:58 NNNN
Amalfi, tutto pronto per il ‘Capodanno Bizantino’
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