Napoli – L’Azienda Ospedaliera dei Colli, con il suo presidio Monaldi, si consolida come polo nazionale di riferimento per l’Otorinolaringoiatria. Sabato 6 giugno 2026 si è tenuta la seconda edizione del Corso di Rinoplastica Estetica e Funzionale, un appuntamento scientifico di alto profilo che ha attirato in città oltre cinquanta professionisti tra specialisti strutturati e giovani otorinolaringoiatri, giunti da ospedali e università di tutta la penisola.
A dirigere i lavori il professor Giuseppe Tortoriello, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria del Monaldi e presidente eletto della Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO).
Superare la sola estetica: forma e funzione in equilibrio
Al centro del corso il principio cardine della moderna chirurgia del naso: abbandonare un approccio puramente cosmetico per cercare un equilibrio stabile tra armonia del profilo e corretta funzionalità respiratoria. “La rinoplastica non è solo una questione di forma – è stato ricordato in apertura – ma investe il ripristino della ventilazione nasale, la cura delle patologie naso-sinusali e, nei casi più complessi, la ricostruzione dopo interventi oncologici demolitivi”. Un cambio di paradigma che gli organizzatori hanno messo al centro di sessioni teoriche, focus specialistici e chirurgie in diretta.
L’aula si collega con la sala operatoria
Il momento clou del corso è stata la seconda giornata, interamente dedicata agli interventi trasmessi in diretta nella sala multimediale del Monaldi. Con l’uditorio gremito, i partecipanti hanno potuto interagire con gli operatori, rivolgere domande sulle tecniche impiegate e analizzare in tempo reale le scelte chirurgiche. Il team guidato dal professor Tortoriello, con i dottori Luca Moscillo, Luigi D’Avino e la dottoressa Irene Fatuzzo, ha condotto i discenti nell’analisi dei cosiddetti “nasi difficili” – casi segnati da elevata complessità anatomica, geometrica e tessutale – illustrando le strategie più appropriate e aprendo, in selezionate circostanze, al tema della rinoplastica liquida.
Dai tumori del vestibolo nasale alla ricostruzione
Uno spazio di rilievo è stato riservato alla chirurgia oncologica demolitiva e ricostruttiva. A chiudere i lavori, la Lettura Magistrale del professor Francesco Bussu (Università di Sassari e UOC ORL del San Giovanni Addolorata di Roma), dedicata ai tumori del vestibolo nasale, patologia di grande impatto clinico e chirurgico. La faculty ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei professori Gaetano Motta (Vanvitelli), Anna Rita Fetoni e Francesco D’Andrea (Federico II), Francesco Salzano (Salerno), Domenico Di Maria (Benevento, neoeletto vicepresidente AOOI), Patrizia Schiavon (Sant’Orsola Bologna, presidente AICEFF) e Giovanni Schiavone (IDI-IRCCS Roma).
Un premio per i giovani e lo sguardo al futuro
Nel corso della prima giornata è stato assegnato il premio “Enzo Pucci”, intitolato a una figura storica della specialità. Il riconoscimento valorizza l’eccellenza clinica, la dedizione alla ricerca e lo spirito di innovazione scientifica, richiamando i giovani specialisti al rigore etico, allo studio costante e all’attenzione al paziente. L’evento ha ottenuto il patrocinio morale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, dell’AOOI, del Gruppo Campano ORL e della SIOeChCF.
“Il successo di questo corso – ha dichiarato il direttore Tortoriello – conferma il Monaldi come centro di riferimento per la formazione, l’assistenza e l’innovazione chirurgica in ambito otorinolaringoiatrico”. Un risultato che proietta Napoli sempre più al centro della mappa nazionale della chirurgia del naso.





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