Occhiello Legalità e impegno

Premio Nazionale Amato Lamberti 2026, assegnate le borse di studio ai migliori studi

La Commissione scientifica ha proclamato i vincitori della tredicesima edizione del riconoscimento patrocinato dal Comune di Napoli. Cerimonia il 25 giugno a Palazzo San Giacomo
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Sono stati proclamati i vincitori della tredicesima edizione del Premio Nazionale “Amato Lamberti” 2026, il riconoscimento dedicato alla memoria del sociologo e politico napoletano che da anni valorizza gli studi sui fenomeni criminali, le mafie e le trasformazioni sociali. La Commissione scientifica ha assegnato tre borse di studio da mille euro ciascuna a giovani ricercatori distintisi per l’originalità e il valore delle proprie ricerche.

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L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Napoli e rappresenta uno degli appuntamenti più significativi nel panorama degli studi dedicati alla legalità e al contrasto della criminalità organizzata.

I vincitori della categoria dottorato

Per la categoria dedicata alle tesi di dottorato il riconoscimento è stato attribuito a Lorenzo Sorgente, nato a Genova e residente a Milano, dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Milano nel corso in Studi sulla criminalità organizzata del XXXVII ciclo.

La sua ricerca, dal titolo “La partita degli spalti. Relazioni tra tifoserie e criminalità organizzata nel calcio moderno”, approfondisce il rapporto tra il mondo del tifo organizzato e le infiltrazioni criminali nel calcio contemporaneo. La tesi è stata sviluppata sotto la supervisione della professoressa Monica Massari e del professor Vittorio Martone, con il coordinamento del professor Fabio Basile.

Sempre nella sezione dottorato è stato premiato Nicola Cavallotti, originario e residente a Parma, anch’egli formatosi presso l’Università degli Studi di Milano. Il suo lavoro, intitolato “Per una genealogia della devianza. Conflitti ecologici, capitalismo e potere: produrre località nel caso della Valtrompia”, propone un’analisi dei processi sociali, economici e ambientali che influenzano le dinamiche della devianza nei territori interessati da conflitti ecologici. Tutor della ricerca il professor Giuseppe De Luca, con coordinamento del professor Fabio Basile.

Il premio per la tesi magistrale

Nella categoria dedicata alle tesi di laurea magistrale il riconoscimento è andato ad Anna Borghetti, nata a Gardone Val Trompia e residente a Lumezzane, nel Bresciano.

La giovane studiosa ha conseguito la laurea magistrale in Politiche Pubbliche – Crime and Security Analysis presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi dal titolo “Characteristics of legal firms involved in waste crime: evidence from the Italian waste sector”. Lo studio analizza le caratteristiche delle imprese legali coinvolte nei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti. Relatrice la professoressa Serena Favarin, correlatore il professor Francesco Calderoni.

Il sostegno dei mecenati

Le tre borse di studio sono state finanziate grazie al contributo dei mecenati che sostengono il Premio Nazionale “Amato Lamberti”. Tra questi figurano il Museo del Vero e del Falso presieduto da Luigi Giamundo, le aziende EPM di Carmine Esposito e Tecno di Giovanni Lombardi, oltre al Rotary Club Napoli Posillipo, Distretto 2100, guidato dal presidente Raffaele Scarpa.

Un contributo costante all’iniziativa arriva inoltre dall’imprenditore georgofilo Enrico Micillo, dallo storico Gran Caffè Gambrinus con Arturo e Antonio Sergio e dalla cooperativa sociale Radio Siani, media partner dell’evento.

La cerimonia a Palazzo San Giacomo

La consegna dei riconoscimenti si svolgerà giovedì 25 giugno 2026 alle ore 11 nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli.

Alla manifestazione prenderanno parte il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, la procuratrice del Tribunale per i Minorenni di Napoli Patrizia Imperato, il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli Aldo Policastro, la co-presidente nazionale di Libera Francesca Rispoli e il sociologo Rocco Sciarrone, presidente della SISMA, la Società scientifica italiana degli studi su mafie e antimafia.

Prevista inoltre la partecipazione dell’ex campione del mondo di pugilato Patrizio Oliva e della regista e sceneggiatrice Mara Fondacaro, autrice insieme a Massimiliano Gallo e Riccardo Brun del soggetto del film La Salita.

Una targa alla memoria del magistrato Nicola Giacumbi

Nel corso della cerimonia sarà conferita una targa speciale alla memoria di Nicola Giacumbi, il magistrato ucciso dai terroristi il 16 marzo 1980.

Il dibattito conclusivo vedrà gli interventi di Franco Roberti, presidente onorario del Premio, e di Roselena Glielmo. I lavori saranno coordinati da Nino Daniele.

L’edizione 2026 conferma così la vocazione del Premio “Amato Lamberti” a promuovere la ricerca accademica e l’approfondimento scientifico sui temi della criminalità organizzata, della legalità e della cittadinanza attiva, valorizzando il contributo delle nuove generazioni di studiosi.

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