È stata un’esplosione causata da una bomba, collocata nell’auto in uso a padre e figlio, a provocare nel pomeriggio la morte di Matteo Vinci, di 42 anni, di Limbadi (Vibo Valentia), e il grave ferimento del padre Francesco che è stato trasferito in ospedale in prognosi riservata. A questa conclusione sono arrivati gli artificieri dei carabinieri dopo gli esami sul posto e dopo che in un primo momento si era ventilata l’ipotesi di un incidente poiché l’auto era alimentata a metano. Analisi più approfondite sono giunte alla conclusione che si sia trattato di un attentato. S’indaga per ‘ndrangheta. Sul posto per spegnere l’incendio sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Matteo Vinci, ex rappresentante di medicinali, era stato candidato alle ultime elezioni comunali nella lista «Limbadi libera e democratica».
Casoria, follia in famiglia per un caricabatterie: tre fratelli finiscono in manette
Rissa furibonda scoppiata tra le mura domestiche: dal lancio di tegole alle minacce con il coltello.
Terremoto al Comune di Sorrento: 15 nuovi indagati per corruzione e appalti truccati
La Procura chiede 21 misure cautelari per il “sistema” degli affidamenti pubblici. Nel mirino dirigenti, imprenditori e un ex consigliere. Sequestrati 115mila euro in contanti a un intermediario dei concorsi.
Agguato a Secondigliano: 49enne crivellato di colpi all'addome, è in gravi condizioni
L'uomo è stato sorpreso in strada in tarda serata ed è ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli. Indaga la Squadra Mobile. L'episodio riaccende i riflettori sulla faida strisciante e sui recenti fatti di sangue tra Scampia e Secondigliano.




Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti