Bruciò la ex, il pm a Pietropaolo: ”Indecente chiedere la riduzione della pena”

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E’ stata caratterizzata da un intervento, particolarmente vibrante, del pm Stefania Buda, l’udienza del processo di appello nel Tribunale di Napoli sul tentato omicidio di Carla Caiazzo ad opera del suo ex compagno, Paolo Pietropaolo, che il primo febbraio del 2016, tento’ di ucciderla dandole fuoco davanti all’abitazione di famiglia.
Il magistrato, nel corso del suo intervento, ha definito indecente motivare una richiesta di riduzione della pena avanzata dai legali di Pietropaolo, basandosi sulla provocazione.
L’avvocato Gennaro Razzino, difensore di Pietropaolo, ha presentato ai giudici V sezione della Corte d’Appello di Napoli una richiesta di pena concordata al ribasso da 18 a 14 anni di carcere. Gli inquirenti, durante il processo di primo grado, chiesero ai giudici una condanna a 15 anni di reclusione.
La sentenza, invece, venne maggiorata di tre anni e ritenuta particolarmente dura dal legale dell’imputato. Dopo l’intervento del pm e’ stata la volta dell’avvocato Caterina Sanfilippo, legale di parte civile dell’associazione “La forze delle donne”.
La prossima udienza e’ stata fissata per il 28 novembre: saranno ascoltati il legale di Carla Caiazzo, l’ avvocato Maurizio Zuccaro, e l’avvocato Gennaro Razzino, legale di Paolo Pietropaolo.


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