Il professor Gianluca Maria Esposito, Ordinario di Diritto Amministrativo e Direttore della Scuola anticorruzione dell’Università di Salerno, lancia, nel corso di una intervista all’agenzia Dire, una proposta: “Il Rettore diventi il garante della legalità nelle università e in particolare nelle procedure concorsuali. Perché il sistema procedimentale e decisorio parte dal basso – chiarisce il professore – ma finisce esattamente con una scelta finale che spetta al Rettore come capo degli organi accademici”. Continua: “I dipartimenti propongono attraverso la programmazione una serie di obiettivi di chiamata, di reclutamento, nei diversi settori scientifico-disciplinari. Queste proposte vanno al vaglio degli organi accademici, quindi del Senato e soprattutto del Consiglio di amministrazione, che oggi dopo la riforma Gelmini è il vero organo di governo dell’Università. Il Senato e il Consiglio sono presieduti dal Rettore, quindi da colui – precisa – al quale spetta la scelta, nel rispetto della programmazione che nasce dal basso, anche sulle procedure di reclutamento dei professori universitari. Proprio in relazione a questo svolgimento e a questo andamento del procedimento di formazione dei programmi, e quindi dei successivi concorsi da professore, a mio giudizio è assolutamente fondamentale che il Rettore sia investito anche della responsabilità di garantire che le procedure di reclutamento siano legittime e siano legali”.
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