Casavatore, arrestato il latitante Vincenzo Pagano, fratello del capo degli scissionisti

Casavatore  – E’ durata solo due mesi la latitanza di Vincenzo Pagano, sessantadue anni meglio noto come Scè Scè ma soprattutto del super boss Cesare Pagano uno dei fondatori del clan degli scissionisti di Secondigliano.

Non si era allontanato da Casavatore. E’ li che lo hanno scovato nel pomeriggio di oggi i carabinieri coordinati dalla Dda. Era in un appartamento di via san Pietro.

Gli investigatori hanno seguito alcune persone che provvedevano alla sua latitanza. Era inseguito da un’ordinanza cautelare firmata dal gip Gabriella Logozzo per tentata estorsione continuata e aggravata dall’articolo 416-bis insieme con Elpidio Patricelli (già in carcere) genero del boss di Casavatore, Ernesto Ferone

Ad incastrarlo ci sono le immagini delle telecamere comunali che lo ritraggono mentre aggredisce due fratelli imprenditori per strappare loro un’Audi RS3. Ma ci sono anche i verbali d’interrogatorio di tre collaboratori di giustizia d’élite: Salvatore Roselli, Alessandro De Cicco ed Errico D’Ambrosio.

I verbali di Salvatore Roselli: “Prendeva la mesata e non voleva problemi”

Nel verbale del 15 maggio 2023, il pentito Roselli delinea il posizionamento di Pagano nell’organigramma degli Scissionisti:

“Tra i liberi c’è anche  Vincenzo Pagano, detto sce sce, anche se non fa nulla per il clan, prende la mesata”.
Pochi mesi prima, il 23 febbraio 2023, Roselli aveva raccontato ai magistrati della DDA un clamoroso retroscena sulla riorganizzazione del clan a seguito dell’arresto del ras Domenico Antonio Amato. Nel corso di un summit d’urgenza a Casavatore, il nome di Pagano venne fatto per la leadership, proprio in virtù del suo legame di sangue:

“Parlammo della riorganizzazione del clan, ipotizzando che  Vincenzo Pagano potesse fare il capo, in quanto portava comunque il cognome della famiglia… Dopo solo una settimana Vincenzo si tirò indietro. In realtà io non credevo molto a questa storia della lettera inviata a Bisio (Claudio Cristiano) dal 41 bis, lui ce ne parlò ma non l’ho mai vista”.

Pagano, insomma, rifiutava l’esposizione della prima linea. Una strategia confermata da Roselli anche il 5 aprile 2023: “Pagano Vincenzo detto Sce Sce, prendeva solo la mesata e non voleva avere alcun tipo di problema”.

P.B.

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