

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
CASERTA – La Corte di Cassazione ha confermato il divieto di dimora in Campania e nelle regioni limitrofe nei confronti del consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini, respingendo il ricorso presentato dalla difesa. Il provvedimento cautelare resta quindi in vigore e il politico casertano continuerà a soggiornare a Castel di Sangro, in Abruzzo.
Zannini è indagato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, coordinata dal procuratore Pierpaolo Bruni, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza, a vario titolo, i reati di corruzione per l’esercizio della funzione, falsità materiale in concorso, concussione e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
L’indagine è giunta alla conclusione della fase investigativa. Al consigliere regionale, attualmente sospeso, è stato infatti notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, passaggio che normalmente precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
Con la decisione della Suprema Corte viene confermata anche la valutazione già espressa dal Tribunale del Riesame di Napoli, che aveva ritenuto sussistenti sia i gravi indizi sia le esigenze cautelari.
Erano stati gli avvocati Angelo Raucci e Vincenzo Maiello a impugnare davanti alla Cassazione l’ordinanza con cui il Riesame aveva confermato, nel marzo scorso, la misura disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Nelle motivazioni del Riesame, i giudici avevano parlato di «una spregiudicata familiarità corruttiva», ritenendo concreto il rischio di reiterazione dei reati contestati, anche in considerazione del ruolo istituzionale ricoperto da Zannini.
Secondo il Tribunale del Riesame, inoltre, «la caratura politica di Zannini, la fitta rete di relazioni sociali acquisita negli anni, anche con altri consiglieri, dirigenti ed amministratori locali – come comprovato dalla pendenza di altri filoni di indagine – la perdurante militanza politica, sono circostanze che non tranquillizzano affatto sulla impossibilità di riprodurre analoghi schemi operativi illeciti».
La conferma della misura cautelare rappresenta un nuovo passaggio nell’inchiesta coordinata dalla Procura sammaritana, mentre l’attenzione si sposta ora sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio, che sarà valutata dal giudice dell’udienza preliminare. Le accuse contestate restano, allo stato, ipotesi investigative che dovranno essere vagliate nel prosieguo del procedimento.
Napoli ospita dal 1° al 4 ottobre la quinta edizione del Campania Libri Festival, con… Leggi tutto
Napoli - Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato in serata nella zona industriale… Leggi tutto
Tredici anni dopo il duplice omicidio di Gennaro Castaldi e Antonio Minichini, la vicenda giudiziaria… Leggi tutto
Autocritica sugli errori, meno interventi della Var e una nuova gestione del gioco: la riunione… Leggi tutto
Due uomini provenienti dalla provincia di Catania sono stati arrestati per aver truffato una donna… Leggi tutto
Il conto alla rovescia è iniziato. Napoli si prepara ad accogliere la seconda Preliminary Regatta… Leggi tutto