

Messi e Kane
ATLANTA – Novanta minuti non sono bastati per raccontare una sfida che, ancora una volta, ha confermato quanto il calcio sappia essere imprevedibile. Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, davanti a oltre 68.000 spettatori, l’Argentina supera l’Inghilterra per 2-1 con una rimonta nel finale e conquista la finale del torneo, dove domenica affronterà la Spagna a New York/New Jersey.
Per lunghi tratti la squadra di Thomas Tuchel aveva accarezzato il sogno di tornare a giocarsi un titolo mondiale. Dopo una gara ordinata e intensa, gli inglesi erano riusciti a portarsi in vantaggio nella ripresa, ma negli ultimi minuti hanno dovuto arrendersi alla qualità e all’esperienza della formazione di Lionel Scaloni.
L’avvio è molto tattico. L’Inghilterra si dispone con un 4-2-3-1 compatto, limitando gli spazi tra le linee e impedendo all’Argentina di sviluppare il proprio gioco. Scaloni risponde infoltendo il centrocampo, dando vita a una gara combattuta soprattutto nella zona nevralgica del campo.
Le occasioni, infatti, arrivano con il contagocce. Al 33’ Declan Rice disegna una punizione perfetta per John Stones, il cui colpo di testa termina di poco a lato. La risposta argentina arriva poco prima dell’intervallo con Enzo Fernández, che conclude da fuori area senza trovare lo specchio della porta. Lo 0-0 all’intervallo fotografa perfettamente una prima frazione bloccata e molto equilibrata.
La ripresa si apre con un’Argentina più aggressiva. Julián Álvarez costringe subito Jordan Pickford a un intervento impegnativo, ma nel momento migliore dei sudamericani arriva il vantaggio inglese.
Al 55’, Morgan Rogers sfonda sulla destra e serve un pallone rasoterra perfetto al centro dell’area. Anthony Gordon anticipa Nahuel Molina e batte Emiliano Martínez con una conclusione precisa sul primo palo. L’Inghilterra passa sull’1-0 e vede avvicinarsi una finale che manca da troppo tempo.
Dopo il gol, la squadra di Tuchel abbassa il baricentro e prova a difendere il vantaggio. Djed Spence salva tutto su Giuliano Simeone con un intervento decisivo, mentre Pickford respinge un colpo di testa di Nico González. Poco dopo è Alexis Mac Allister a colpire il palo a portiere battuto. L’Argentina aumenta la pressione, ma il muro inglese sembra resistere.
Quando la partita sembra indirizzata verso il successo inglese, emerge ancora una volta la qualità di Lionel Messi.
All’85’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto corto, il numero 10 serve Enzo Fernández al limite dell’area. Il centrocampista del Chelsea lascia partire una conclusione precisa che sorprende Pickford e vale l’1-1.
L’Inghilterra accusa il colpo e nel recupero l’Argentina trova anche il gol della vittoria. Al 92’ Messi riceve tra le linee e disegna un cross morbido verso il centro dell’area. Lautaro Martínez, entrato da pochi minuti, anticipa tutti e di testa firma il definitivo 2-1.
Nel finale Tuchel prova il tutto per tutto inserendo Ivan Toney e Marcus Rashford, ma l’Argentina gestisce gli ultimi assalti senza concedere occasioni.
Al triplice fischio dell’arbitro Ismail Elfath esplode la festa albiceleste. La nazionale di Scaloni conquista la sua settima finale mondiale e domenica affronterà la Spagna per difendere il titolo conquistato quattro anni fa. Per l’Inghilterra, invece, resta l’amarezza di una qualificazione sfumata a pochi minuti dalla fine dopo una prestazione di grande sacrificio.
Ludovica Carrano
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