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GLI APPALTI SPEZZETTATI

Castellammare, il registro segreto delle determine che «nutriva» i clan

Dal raggiro dell'assegnazione diretta dei servizi sulla spiaggia libera alle manutenzioni dei tombini frazionate in micro-lotti: calcolo analitico delle determine e l'elenco dettagliato delle ditte della camorra.
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La resa della trasparenza e l’intervento della Commissione Straordinaria

Il quadro finanziario ricostruito nel Capitolo 7.3 si chiude con un verdetto senza appello: l’uso sistematico degli affidamenti diretti e il frazionamento doloso dei contratti pubblici non rappresentavano un’eccezione gestionale, ma un vero e proprio “modello organizzativo” parallelo.

Un modello ideato per alimentare le casse delle imprese della camorra e garantire il consenso elettorale sul territorio. L’annullamento in autotutela di tutte le determine sottosoglia ed il blocco immediato delle concessioni demaniali sull’arenile di via Garibaldi rappresentano i primi e più urgenti provvedimenti adottati dalla Commissione Straordinaria insediatasi a Palazzo Farnese, nel tentativo disperato di restituire ai cittadini di Castellammare il mare, la legalità ed i soldi pubblici.

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Commenti (1)

Uno schifo totale, il bug sta nella norma del codice appalti e nella discrezionalità del frazionamento illegittimo che non viene cendurato dalle responsabili delle divisioni amministrative dell’ Ente locale che adotta queste pratiche. E dai controlli sul territorio inesistenti. E con l’innalzamento del limite di sottosoglia per i servizi dal 2023 sarà ancora peggio. Bisogna imporre gli stessi controlli come per il sopra soglis o comunque rendere obbligatorio la procedura sul MEPA.

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