

Le reti sequestrate
Castel Volturno – Prosegue senza tregua l’azione di contrasto al bracconaggio ittico lungo il litorale domizio. Nella mattinata di ieri, gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta, sotto la direzione del colonnello Biagio Chiariello, hanno portato a termine un intervento mirato con il supporto operativo delle associazioni «Domizia» e «Fly Liternum»: sequestrati oltre trenta metri di reti da pesca illegali abbandonate in mare, per un valore stimato intorno ai quattromila euro.
Gli attrezzi — vere e proprie «reti killer» — rappresentano una minaccia letale per l’ecosistema marino e in particolare per le tartarughe Caretta caretta, che vi restano intrappolate trovando la morte. L’intera operazione è stata documentata e trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ne ha convalidato il sequestro contestando il reato di abbandono di rifiuti in mare.
«Il litorale domizio continua a essere teatro di recuperi costanti di attrezzature illegali lasciate dai bracconieri», fanno sapere dal comando provinciale. «Le operazioni proseguiranno senza sosta per tutelare il mare e il suo habitat».
P.B.
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