Vomero, blitz anti-movida: locali sanzionati per irregolarità igieniche e scontrini non emessi

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Nella serata di ieri il quartiere Vomero è finito nel mirino delle forze dell’ordine. Un’operazione congiunta coordinata dalla Questura di Napoli — con il Commissariato Vomero in prima linea, affiancato da Guardia di Finanza, Polizia Locale e personale ASL — ha passato al setaccio alcuni dei luoghi simbolo della movida collinare: San Martino, piazza Vanvitelli, piazza Medaglie d’Oro e le vie Giordano, Scarlatti e Falcone.

Il bilancio dei controlli parla chiaro: 50 persone identificate (4 con precedenti di polizia), 35 veicoli controllati e 5 sanzioni al Codice della Strada. Ma è sul fronte degli esercizi commerciali che emergono le irregolarità più significative.

Irregolarità nei locali: da HACCP ai conti in nero

Dei 10 esercizi commerciali ispezionati, tre sono stati sanzionati amministrativamente per una serie di violazioni che vanno dalla mancata compilazione delle schede HACCP — il sistema di autocontrollo obbligatorio per la sicurezza alimentare — alle carenze igienico-sanitarie, fino alla mancata emissione dello scontrino fiscale.

Le sanzioni comminate ammontano complessivamente a 3.000 euro. Ad altri titolari sono state imposte prescrizioni per adeguarsi alle normative vigenti.

Controlli a tappeto nella stagione estiva

L’operazione rientra nel piano straordinario della Questura di Napoli per il monitoraggio delle zone a maggiore aggregazione notturna, intensificato in vista della stagione estiva. Il Vomero, con la sua alta densità di locali e il flusso costante di residenti e turisti, resta uno dei quartieri sotto osservazione prioritaria.

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Federica Annunziata

Contribuisce al lavoro editoriale con una passione per la scrittura e una forte curiosità verso le storie del territorio. Federica Annunziata esplora con uno sguardo attento le diverse sfaccettature della Campania, cercando di trasmettere informazioni in modo chiaro e coinvolgente. Il suo approccio equilibrato la porta a raccontare le cronache locali con una prospettiva che valorizza sia i fatti che le emozioni delle persone che li vivono.

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