

Daniela Ferrari, mamma di Andrea Sempio
Milano – Un malore improvviso e il trasporto d’urgenza in ospedale. Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio – il giovane recentemente iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Pavia nell’ambito dei nuovi sviluppi sul delitto di Garlasco – è stata ricoverata a causa di un’overdose da farmaci.
La notizia è stata diffusa dall’avvocato Liborio Cataliotti, legale del figlio, durante un’intervista rilasciata al giornalista Gianluigi Nuzzi nel corso del programma «Dentro la notizia» su Canale 5.
Secondo quanto riferito dal legale, il quadro clinico ha richiesto un intervento tempestivo: «La signora è stata ricoverata urgentemente al pronto soccorso per un’overdose di farmaci», ha spiegato Cataliotti, precisando che la donna sarebbe già stata sottoposta a una procedura di lavanda gastrica. Resta tuttavia da chiarire la dinamica dell’accaduto. «Al momento non siamo in grado di sapere se l’assunzione dei medicinali sia stata volontaria o meno», ha aggiunto l’avvocato, che ha appreso la notizia mentre si trovava in Cassazione insieme alla collega Angela Taccia.
La vicenda accende inevitabilmente i riflettori sulla fortissima pressione psicologica e mediatica che sta gravando sulla famiglia Sempio dopo la riapertura delle indagini sul caso Poggi. Il team difensivo ha immediatamente cercato di fare quadrato attorno al nucleo familiare, invitando alla calma e all’isolamento dalle polemiche della rete.
«Come team difensivo – ha sottolineato Cataliotti – ci siamo raccomandati che Andrea stia vicino alla mamma, la tranquillizzi e le dica che noi moltiplicheremo addirittura gli sforzi. Le abbiamo chiesto di dimenticare gli attacchi dei social, le lettere e le mail che riceve, e di spegnere tutto».
Il legale ha poi voluto rimarcare l’assoluta estraneità della donna rispetto alle indagini della magistratura pavese, lanciando un monito chiaro a media e opinionisti: «Daniela Ferrari non è indagata e non è in alcun modo coinvolta in questa storia. Ha il solo torto di avere un figlio sottoposto a questo procedimento. Questo campanello di allarme ci dice chiaramente che è arrivato il momento per tutti di abbassare i toni».
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