ROMA. James Franco guarda ancora all’Italia e soprattutto a Napoli. Dopo l’esperienza cinematografica di «Hey Joe», l’attore, regista e sceneggiatore americano ha annunciato un nuovo progetto ambientato nel capoluogo campano, una commedia scritta insieme allo sceneggiatore Maurizio Braucci.
«Girerò una storia napoletana, che ho scritto con lo sceneggiatore Maurizio Braucci, e sarà una sorta di commedia», ha rivelato Franco raccontando i suoi prossimi impegni al Filming Sardegna Festival.
Un nuovo capitolo del rapporto tra l’artista americano e Napoli, città nella quale Franco aveva già lavorato per «Hey Joe» di Claudio Giovannesi. Nel film interpreta un ex marinaio statunitense che torna nel capoluogo campano per conoscere il figlio avuto durante la Seconda guerra mondiale.
«È un film neorealista molto serio, che ha ricevuto un sostegno totale. Se avessimo voluto fare un’opera del genere negli Stati Uniti, ci saremmo anche potuti riuscire, ma avrebbe richiesto una fatica enorme», ha spiegato l’attore.
Il nuovo film napoletano è soltanto uno dei numerosi progetti ai quali Franco sta lavorando. Tra questi c’è anche «John Rambo», prequel della celebre saga cinematografica, nel quale l’attore avrà un ruolo secondario.
«Non ci sarà ovviamente Sylvester Stallone che figura invece come produttore. Si vedranno le vicende di un giovane Rambo la cui storia, come saprete, inizia con il suo ritorno dalla guerra del Vietnam. Il regista è il finlandese Jalmari Helander, già autore di “Sisu”, bravissimo per le scene d’azione che saranno al centro di questo prequel».
Per Franco il progetto rappresenta anche il ritorno a una grande produzione hollywoodiana dopo il brusco rallentamento subito dalla sua carriera nel 2018, in seguito alle accuse di comportamento sessualmente inappropriato avanzate da alcune ex studentesse della sua scuola di recitazione.
Cinema, ma anche teatro. Franco ha infatti scritto «Desert Films», pièce dedicata alla figura di Robert Blake, attore protagonista di «A sangue freddo» e della serie televisiva «Baretta».
«La donna che aveva sposato fu assassinata davanti a un ristorante di Los Angeles e lui venne accusato della sua morte e, solo dopo molto tempo, fu assolto nel processo penale», ha raccontato Franco, soffermandosi su un progetto che affronta i temi della caduta e della possibilità di avere una seconda occasione.
Anche in questo caso Napoli avrà un ruolo importante. «Con “Desert Films” mi sono esibito già in California, ma ho preso già contatto con il Teatro Bellini di Napoli, che è una struttura molto seria e d’avanguardia, e ora inizierà la nostra partnership che mi porterà a recitare anche a Milano, Firenze, Roma».
Nel corso dell’incontro Franco ha ripercorso anche gli anni della sua formazione e della sua carriera, immaginando quale consiglio darebbe oggi a sé stesso da giovane.
«Ho lavorato molto duramente da quando avevo 18 anni. Fino ai 28 non ho avuto una vita, solo studio, prove e lavoro. A quel ragazzo direi di rilassarsi e divertirsi di più, di trovare un equilibrio».
Una riflessione sul rapporto tra vita privata e creazione artistica che l’attore sintetizza così: «Se ti dedichi completamente al tuo mestiere, non avrai una vita da cui trarre ispirazione anche per il tuo lavoro. Hai bisogno di una vita per poter fare della buona arte».
Per James Franco, intanto, il futuro passa ancora dall’Italia. E soprattutto da Napoli, dove l’attore americano è pronto a tornare dietro e davanti alla macchina da presa con una nuova storia.





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