INCHIESTA SUL CASO DRAGONI

Indagato il vicesindaco di Ruviano. La difesa: «Totale estraneità e massima fiducia nei giudici»

Il vicesindaco di Ruviano è accusato di tentata turbativa d'asta in merito ai lavori di messa in sicurezza del Vallone Cesaranni per favorire un'impresa di Casapesenna. I legali: «Massima fiducia nella magistratura, pronti a chiarire tutto».
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L’ombra del reato di turbata libertà degli incanti si allunga sull’amministrazione comunale di Ruviano. Il vicesindaco Roberto Cusano è stato ufficialmente iscritto nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

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Secondo l’ipotesi accusatoria, il numero due della giunta di Ruviano avrebbe tentato di alterare una procedura di gara pubblica bandita dal vicino Comune di Dragoni, con l’obiettivo di favorire un’azienda edile con sede a Casapesenna.

Il nodo dell’appalto per il rischio idrogeologico

Al centro delle indagini condotte dagli inquirenti c’è un appalto di fondamentale importanza per la sicurezza del territorio: quello relativo ai lavori di sistemazione idraulico-forestale del Vallone Cesaranni. Si tratta di un intervento cruciale, finanziato per la mitigazione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza dell’area. La Procura intende fare luce sulle procedure di assegnazione e su presunte pressioni o manovre volte a pilotare l’esito della gara in favore della ditta casertana.

La replica della difesa: «Estraneo alle accuse»

La risposta dei legali del vicesindaco non si è fatta attendere. Attraverso una nota ufficiale, i difensori respingono fermamente le ipotesi di reato avanzate dalla Procura, rivendicando la correttezza dell’amministratore locale. Di seguito si riporta integralmente la dichiarazione diffusa dagli avvocati Gaetano e Raffaele Gaetano Crisileo:
“Con riferimento alle notizie apparse nelle ultime ore su alcuni organi di informazione, la difesa del sig. Roberto Cusano, rappresentata dagli Avv.ti Gaetano Crisileo e Raffaele Gaetano Crisileo, ritiene doveroso precisare quanto segue.

Il sig. Cusano respinge con assoluta fermezza ogni ipotesi di responsabilità in ordine ai fatti oggetto dell’attuale procedimento, ribadendo la propria totale estraneità alle accuse provvisoriamente formulate.
La difesa manifesta piena fiducia nell’operato della Magistratura e, in particolare, nel lavoro della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, procedente nella persona del Sostituto Procuratore Dott.ssa Anna Ida Capone.

Al tempo stesso, si evidenzia che l’attività di perquisizione e sequestro notificata al sig. Cusano costituisce un atto di indagine, fisiologicamente finalizzato alla verifica dei fatti, e non può né deve essere letta come anticipazione di responsabilità, tanto più in una fase ancora preliminare del procedimento.

Il sig. Cusano, con la massima serenità e nel pieno rispetto delle istituzioni, intende fornire ogni chiarimento utile al Pubblico Ministero procedente, affinché la vicenda possa essere ricostruita nella sua reale portata e siano definitivamente escluse interpretazioni non corrispondenti al vero.

La difesa si riserva ogni iniziativa a tutela dell’immagine, della reputazione e della posizione personale del proprio assistito, confidando che l’accertamento giudiziario possa svolgersi nelle sedi proprie, con equilibrio, rigore e rispetto della presunzione di innocenza.
Avv. Gaetano Crisileo
Avv. Raffaele Gaetano Crisileo”

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