Napoli – Nuova scia di violenza nelle stazioni della Campania, ma stavolta a far discutere non è solo la sicurezza interna, bensì il presunto “muro di silenzio” sollevato dall’azienda dei trasporti. Un controllore dell’Eav (Ente Autonomo Volturno) è stato brutalmente aggredito da uno sconosciuto lo scorso 2 luglio mentre svolgeva il proprio turno di lavoro nella stazione della Circumvesuviana di Napoli Piazza Garibaldi.
A rendere noto l’episodio, a quattro giorni di distanza, è il sindacato Orsa Autoferro-Tpl Campania, che ha scatenato una dura polemica contro la gestione aziendale.
L’aggressione e il salvataggio
Secondo la ricostruzione sindacale, il dipendente Eav è stato preso di mira da un uomo riportando un trauma contusivo-distorsivo alla spalla destra e diverse escoriazioni al volto. Solo il tempestivo intervento di una guardia particolare giurata, in servizio nello scalo ferroviario, ha evitato che il pestaggio portasse a conseguenze ancora più gravi. Trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare, l’operatore è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.
L’attacco del sindacato: «Censura e abbandono umano»
Oltre alla gravità dell’atto di violenza, l’Orsa punta il dito contro il comportamento dei vertici di Eav, parlando apertamente di «censura e silenzio aziendale».
«L’azienda ha scientificamente e deliberatamente censurato l’ennesimo, brutale episodio di violenza – attacca la nota del sindacato – Nessuna nota ufficiale, nessuna presa di posizione pubblica. Ma il dato che qualifica lo spessore umano e professionale dei responsabili è che al dipendente aggredito non è giunta nemmeno una telefonata di solidarietà da parte di nessun dirigente».
Le accuse dei rappresentanti dei lavoratori descrivono uno scenario di «totale abbandono». Secondo l’Orsa, il controllore ferito sarebbe stato lasciato completamente solo nelle ore successive al trauma: non è stato accompagnato da alcun funzionario a sporgere denuncia presso gli uffici della Polizia Ferroviaria e ha dovuto raggiungere il Pronto Soccorso con mezzi propri, mentre si trovava ancora sotto shock per i colpi ricevuti. Un “vuoto istituzionale” su cui il sindacato promette di dare battaglia






Sono letore e leggo l’articolo con attenzione ma resto confuso e preoccupato per la situazione, l’episodo sembra grave ma l’info aziendali son scarne non si capisce bene Eavv o altri chi risponde, il kontrollore è stato aggredito ma nessun funzionario gli è stato vicin, prontosocorso e denuncia fatte da solo, tutto pare un vuoto istituzional e amministrativ.