

Geloso spara al nuovo compagno della ex
Tragedia sfiorata e indagini a spron battente a Parete, in provincia di Caserta, dove un dramma scaturito dalla gelosia si è trasformato in un cruento fatto di sangue. Nella tarda serata di ieri, un uomo di 60 anni ha cercato di uccidere il nuovo compagno della sua ex fidanzata, esplodendo contro di lui un colpo di fucile.
Secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, l’aggressore avrebbe raggiunto il luogo in cui si trovava la sua ex compagna, una ragazza di 28 anni, in compagnia dell’attuale fidanzato, un 59enne di origine tunisina. Alla vista della coppia, il sessantenne ha imbracciato il fucile e ha aperto il fuoco direttamente contro il rivale. La donna è fortunatamente scampata alla furia dell’ex compagno uscendone illesa, mentre il 59enne è stato raggiunto in pieno dai pallini, riportando lesioni devastanti.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i sanitari del 118 e i Carabinieri della locale stazione. Il ferito è stato stabilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa. Giunto al pronto soccorso in codice rosso e in condizioni critiche, l’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Al momento il quadro clinico resta gravissimo e i medici non hanno sciolto la prognosi, giudicandolo in imminente pericolo di vita.
La macchina investigativa si è mossa con estrema rapidità per cristallizzare la scena del crimine e assicurare il responsabile alla giustizia. I Carabinieri della Stazione di Parete, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa, hanno avviato una caccia all’uomo conclusasi poco dopo con il rintraccio e il blocco dell’aggressore.
Durante le operazioni, i militari hanno eseguito perquisizioni personali, veicolari e domiciliari. L’attività ha portato al sequestro di telefoni cellulari, indumenti e altri elementi ritenuti fondamentali per la ricostruzione dell’evento delittuoso. Sul presunto sparatore sono stati inoltre effettuati test specifici, come l’esame dello stub, per accertare la presenza di residui di polvere da sparo su mani e vestiti.
Di fronte al quadro indiziario raccolto nell’immediatezza dei fatti, il 60enne è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato con la pesantissima accusa di tentato omicidio. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.