Campi Flegrei: capire la crisi bradisismica e i rischi del vulcano sommerso

Una nuova scossa di magnitudo 3.6 nei Campi Flegrei riporta l’attenzione sulla crisi bradisismica che interessa l’area vulcanica da anni. Scopriamo cos’è il bradisismo, come si monitora il vulcano e quali sono i rischi per Napoli e la provincia.

Pubblicato da
La Redazione

I Campi Flegrei rappresentano uno dei complessi vulcanici più importanti e studiati d’Europa, situati alle porte di Napoli. Negli ultimi anni, l’area è interessata da una crisi bradisismica, fenomeno geologico caratterizzato da sollevamenti e abbassamenti del suolo che indicano attività magmatica sotto la superficie terrestre. La recente scossa di magnitudo 3.6 ha acceso nuovamente i riflettori sull’importanza di comprendere e monitorare questo vulcano sommerso, che rappresenta una minaccia potenziale per le aree urbane circostanti.

Cos’è il bradisismo e perché è importante

Il termine “bradisismo” deriva dal greco e significa “movimento lento”. Si tratta di un fenomeno geologico che si manifesta con variazioni lente ma significative dell’altitudine del suolo, dovute al movimento di magma e fluidi sotto la crosta terrestre. Nei Campi Flegrei, questo processo è osservato da decenni ed è associato a un sollevamento progressivo della caldera, che può durare anni o decenni.

Questi movimenti sono indicatori indiretti dell’attività magmatica e possono precedere un aumento dell’attività vulcanica o sismica. Per questo motivo, gli enti di monitoraggio come l’Osservatorio Vesuviano e l’INGV tengono sotto stretta osservazione l’area, analizzando dati sismici, geochimici e geodetici.

La storia sismica e vulcanica dei Campi Flegrei

I Campi Flegrei hanno una storia complessa e un passato di grandi eruzioni che hanno plasmato il territorio. L’ultima eruzione significativa risale al 1538, con la formazione del Monte Nuovo, vulcano che si è formato in pochi giorni. Da allora, l’attività è stata prevalentemente caratterizzata da fenomeni bradisismici e sciami sismici, come quelli recenti.

La zona è densamente popolata, con oltre un milione di abitanti nelle aree di Pozzuoli, Bacoli, Napoli e comuni limitrofi, il che rende il monitoraggio e la preparazione alle emergenze di estrema importanza.

Come si monitora l’attività dei Campi Flegrei

Il monitoraggio si basa su una rete di strumenti avanzati:

  • Sismografi per registrare le scosse e gli sciami sismici;
  • GPS e inclinometri per misurare il sollevamento o abbassamento del terreno;
  • Analisi dei gas per rilevare variazioni nelle emissioni di anidride carbonica e altri gas vulcanici;
  • Osservazioni geochimiche e termiche per identificare variazioni nell’attività magmatica.

L’insieme di questi dati permette agli esperti di valutare la situazione in tempo reale e prevedere eventuali evoluzioni pericolose.

Rischi e misure di prevenzione

Nonostante la scossa recente non abbia causato danni, la presenza di un vulcano attivo sotto una zona così popolata richiede un piano di emergenza ben strutturato. Le autorità locali collaborano con la Protezione Civile per definire protocolli di evacuazione e informare i cittadini sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.

La prevenzione passa anche attraverso la sensibilizzazione della popolazione, che deve conoscere il fenomeno, riconoscere i segnali di allarme e mantenere la calma in situazioni di crisi.

Curiosità e aspetti poco noti

Una particolarità dei Campi Flegrei è il loro aspetto unico: si tratta di una vasta caldera vulcanica sommersa in parte dal mare, che nasconde sotto il livello del mare enormi quantità di magma potenzialmente attive. Il Monte Nuovo, formatosi in soli sette giorni nel 1538, è uno degli esempi più evidenti della rapidità con cui possono avvenire i cambiamenti geologici nell’area.

Inoltre, l’area è stata al centro di studi scientifici internazionali per comprendere meglio i meccanismi che regolano i vulcani a caldera, utili anche per la previsione delle eruzioni in tutto il mondo.

Da leggere anche: questo approfondimento nasce da un fatto raccontato nell’articolo Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 3.6 all’alba: paura tra Pozzuoli e Napoli, che ha aperto un tema più ampio da spiegare e contestualizzare.

Condivid
Pubblicato da
La Redazione

Ultime Notizie

San Carlo Arena: 23enne arrestato per evasione dagli arresti domiciliari

Durante un controllo di routine nella zona di San Carlo Arena, la Polizia di Stato… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 15:41

Noa al Nocera Jazz Festival con il suo nuovo tour estivo

Lunedì 27 luglio 2026, Nocera Inferiore ospiterà Noa, celebre cantautrice israeliana, in un concerto che… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 15:20

Napoli: raffica di controlli a Porta Capuana e Porta Nolana, 162 persone identificate

La Questura di Napoli ha intensificato i controlli nelle zone di Porta Capuana e Porta… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 15:10

«Bombe ad orologeria verso Ischia»: GPL, asfalto bollente e rifiuti stivati insieme senza sicurezza

Una vera e propria "bomba ad orologeria galleggiante" solca periodicamente le acque del Golfo di… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 15:00

Goletta Verde fa tappa a Bagnoli: «Sia un modello nazionale di ecogiustizia e rigenerazione»

Napoli Un grande striscione srotolato in mare di fronte alla costa, tra le imbarcazioni dei… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 14:48

Dove vedere il tramonto a Napoli: i punti panoramici più belli con vista sul Golfo

Napoli è una città capace di regalare emozioni in ogni momento della giornata, ma è… Leggi tutto

21 Luglio 2026 - 14:30