Finalmente in servizio

Circumvesuviana, debutta il primo treno di nuova generazione

L'Etr301 inaugura il rinnovamento della flotta EAV dopo un lungo percorso segnato da ricorsi, pandemia e ritardi. I comitati dei pendolari apprezzano il cambio di passo
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Napoli – Dopo anni di annunci, rinvii e ostacoli burocratici, il primo nuovo treno della Circumvesuviana è finalmente entrato in servizio. Si tratta dell’Etr301, il primo convoglio costruito dalla Stadler nell’ambito del piano di rinnovo della flotta EAV, impiegato da ieri sulla linea Volla-Baiano, la tratta che collega il Nolano e la Bassa Irpinia a Napoli, attualmente limitata a Volla per i lavori alla stazione del Centro Direzionale.

A inaugurare il nuovo convoglio sono stati proprio i pendolari di una delle linee più penalizzate degli ultimi mesi, costretti spesso a fare i conti con sospensioni del servizio, autobus sostitutivi e pesanti disagi.

Per questa prima fase il nuovo treno effettuerà quattro corse giornaliere, segnando il passaggio dalla fase di pre-esercizio, durante la quale i convogli viaggiano senza passeggeri per effettuare i test, all’effettiva entrata in servizio commerciale.

Un progetto nato anni fa e rallentato da imprevisti

L’arrivo del nuovo convoglio rappresenta il traguardo di un percorso iniziato diversi anni fa. L’accordo tra EAV e Stadler venne sottoscritto nel 2021 dall’allora presidente Umberto De Gregorio, mentre la gara era stata avviata già nel 2019 prima di essere rallentata da un ricorso al Tar.

Successivamente il progetto ha dovuto affrontare una lunga serie di difficoltà: dalla pandemia di Covid-19 alla guerra in Ucraina, che ha modificato i programmi produttivi inizialmente previsti in Bielorussia, passando per problemi logistici, eventi atmosferici e lungaggini amministrative.

Nonostante tutto, il nuovo treno è finalmente arrivato sui binari della Circumvesuviana.

Esordio senza clamore: EAV sceglie il basso profilo

L’avvio del servizio è avvenuto senza cerimonie ufficiali né conferenze stampa. Nessun annuncio pubblico da parte della governance EAV, ma soltanto un ordine di servizio interno che disciplina l’impiego del nuovo mezzo.

Una scelta che è stata accolta positivamente anche dai comitati dei pendolari, i quali hanno sottolineato come il nuovo corso, fatto di pochi proclami e maggiore concretezza, rappresenti un segnale incoraggiante.

Secondo i rappresentanti dei viaggiatori, tuttavia, il vero banco di prova sarà la capacità dell’azienda di migliorare concretamente puntualità, frequenza e affidabilità del servizio, mentre si attende il nuovo piano industriale.

Restano le criticità: personale e infrastrutture sotto osservazione

L’arrivo del primo Stadler, però, non cancella le criticità che da anni affliggono la Circumvesuviana.

Tra le principali perplessità evidenziate da sindacati e lavoratori vi è innanzitutto la lunghezza del convoglio. L’Etr301 misura infatti 40 metri e 88 centimetri, circa 88 centimetri in più rispetto ai tradizionali treni della Vesuviana, una differenza che potrebbe creare problemi in alcune stazioni con banchine particolarmente corte.

L’altra questione riguarda invece il personale. Attualmente sarebbero soltanto tre o quattro i macchinisti già abilitati alla conduzione del nuovo mezzo. Saranno loro a formare progressivamente gli altri colleghi.

Secondo il sindacato Orsa, la gestione di un convoglio tecnologicamente più avanzato richiede una preparazione specifica non solo per la guida, ma anche per affrontare eventuali emergenze tecniche, formazione che non può essere improvvisata in tempi brevi.

La flotta cresce, ma il rinnovo richiederà ancora tempo

Nel frattempo prosegue la consegna dei nuovi mezzi. Sono già tredici i convogli Stadler arrivati fisicamente a Napoli, con l’ultimo scaricato nei giorni scorsi presso la stazione di San Giovanni.

L’iter autorizzativo del primo treno è stato il più complesso, poiché ha richiesto tutte le certificazioni iniziali. Per gli altri dodici convogli le procedure dovrebbero risultare più rapide.

Resta però evidente che un solo nuovo treno non può risolvere le croniche carenze del parco rotabile della Circumvesuviana. L’obiettivo fissato da EAV è quello di mettere in servizio 56 nuovi convogli, ma il completamento delle consegne è previsto entro la fine del 2027.

Fino ad allora, il miglioramento del servizio dipenderà dalla capacità dell’azienda di gestire la delicata fase di transizione tra vecchi e nuovi mezzi, garantendo continuità ai pendolari che ogni giorno utilizzano la rete vesuviana.

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