

L'arco caduto al Belvedere Maurizio Valenzi di Bacoli
Ci sono crolli a Bacoli a seguito della forte scossa di terremoto che ha svegliato bruscamente all’alba i residenti dell’area flegrea e di gran parte del capoluogo campano. Il sisma, di magnitudo 4.4, è stato registrato alle 5.51 con epicentro al largo di Bacoli e a una profondità di soli 3 chilometri.
In via precauzionale, i sindaci di Bacoli e Pozzuoli hanno immediatamente disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private per la giornata di oggi, in modo da consentire un’accurata verifica strutturale degli edifici scolastici.
Subito dopo la scossa sono partite le prime segnalazioni di danni sul territorio. A Bacoli, dove si registrano i disagi maggiori, si è verificato il crollo di un arco situato al BelvedereMaurizio Valenzi, oltre alla caduta di calcinacci da diversi edifici.
Per fronteggiare l’emergenza, le amministrazioni dei due comuni flegrei hanno attivato i rispettivi Centri Operativi Comunali. La situazione è monitorata con la massima attenzione anche dal prefetto di Napoli, che è in attesa dei primi report per presiedere una riunione operativa con la Protezione Civile, mentre i tecnici hanno avviato i controlli sull’intera rete ferroviaria della linea Cumana.
A tranquillizzare la cittadinanza è intervenuto il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, attraverso i suoi canali social ufficiali. “È stata forte, abbiamo appena avvertito una forte scossa sul nostro territorio. Ho disposto la chiusura di tutte le scuole e la verifica di tutte le strutture. Siamo in strada per verificare eventuali danni”, ha dichiarato il primo cittadino. Della Ragione ha confermato l’apertura del Centro Operativo Comunale, garantendo assistenza immediata alla popolazione in stretta sinergia con la Prefettura, la Protezione Civile regionale e l’Osservatorio Vesuviano. “Mi rendo assolutamente conto delle preoccupazioni che ognuno di noi ha vissuto in questi minuti, ma invito la comunità alla calma. Noi ci siamo”, ha concluso.
La scossa odierna, tra le più elevate da quando il bradisismo è tornato a farsi sentire, ricorda per intensità quella registrata un anno fa di magnitudo 4.6. Alla radice di questa incessante attività sismica c’è la complessa natura vulcanica dei Campi Flegrei, caratterizzata da un lento e continuo sollevamento del suolo alimentato dalla pressione dei fluidi idrotermali. Questo progressivo rigonfiamento esercita una forte trazione sulle rocce superficiali, causandone la fratturazione e generando sciami sismici che, per la scarsa profondità, vengono avvertiti in modo netto dalla cittadinanza. L’attenzione delle autorità resta ai massimi livelli, con il monitoraggio costante dell’evoluzione della crisi da parte dell’Osservatorio Vesuviano.