Ponticelli, gli studenti ricordano Lyuba e Sara: arte e sport per dire no al femminicidio

Si è aperta con un momento di forte intensità emotiva la giornata organizzata a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli, dove studentesse e studenti hanno ricordato Lyuba e Sara, 49 e 29 anni, vittime di femminicidio i cui corpi sono stati ritrovati in un cantiere edile a Pollena Trocchia.
Un pensiero è stato rivolto anche a Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola nel maggio 2025, per il cui omicidio si è aperto proprio in questi giorni il processo.

L’iniziativa nelle scuole

L’evento si è svolto presso l’istituto “Sannino De Cillis”, coinvolto dallo scorso autunno nel progetto “Differenze 2.0”, iniziativa nazionale della rete UISP finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con l’obiettivo di contrastare discriminazioni e violenza e promuovere la cultura della parità di genere.

Ad aprire l’incontro i saluti, in collegamento, della dirigente scolastica Angela Mormone. Presenti, tra gli altri, la consigliera regionale Assunta Panico, presidente della commissione speciale su condizione della donna e contrasto alla violenza di genere, insieme ai rappresentanti UISP Antonio Marciano, Federico Calvino e Carla Casapulla, vicepresidente regionale e referente del progetto.

Con loro anche l’avvocata Renata Ottavia Piro, la psicologa e docente Annamaria Meterangelis e la psicologa Martina Damiano, impegnata nei laboratori scolastici.

Arte e sport contro la violenza

Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti dell’istituto di via De Meis, che hanno dato forma a una performance coreografica dedicata al tema della violenza, guidati da Christel Scaraglia.
Un messaggio affidato anche alla musica, con il brano “Fuori dal gelo”, scritto da Carla Casapulla e interpretato da due studentesse.

Spazio inoltre allo sport come strumento educativo e inclusivo: nel cortile della scuola è stato allestito un laboratorio di arrampicata sportiva, coinvolgendo i ragazzi in attività volte a superare barriere e stereotipi.

Il messaggio: fare rete
“Le vicende ricordate evidenziano quanto sia ancora necessario un lavoro costante di sensibilizzazione sulla violenza di genere e quanto sia fondamentale costruire una rete efficace”, ha sottolineato Carla Casapulla.

“Per tutto l’anno abbiamo lavorato con ragazze e ragazzi per contrastare pregiudizi e stereotipi, promuovendo inclusione e rispetto. Le differenze non possono mai diventare motivo di esclusione o odio”.

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A. Carlino

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