Amalfi in lutto

Schianto contro un camion in sosta, muore Massimo Ingenito: tragedia sulla Costiera Amalfitana

L'imprenditore 50enne è morto dopo un violento incidente in scooter mentre raggiungeva il porto per allenarsi con l'equipaggio del Galeone
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Una mattinata che avrebbe dovuto iniziare con un allenamento in mare si è trasformata in una tragedia. Massimo Ingenito, 50 anni, imprenditore molto conosciuto sulla Costiera Amalfitana, ha perso la vita in seguito a un incidente stradale avvenuto nelle prime ore di ieri alle porte di Amalfi.

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L’uomo stava raggiungendo la zona portuale della città, dove era atteso dai vogatori del Galeone Amalfitano per una sessione di allenamento insieme all’equipaggio dell’«Otto Azzurro». Poco prima delle 8, mentre percorreva il tratto di strada nei pressi della località Cieco, avrebbe perso il controllo dello scooter sul quale viaggiava, andando a schiantarsi contro un camion fermo lungo la carreggiata. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio delle autorità competenti.

I soccorsi e il decesso in ospedale

I primi ad intervenire sono stati alcuni automobilisti di passaggio e residenti della zona, che hanno immediatamente prestato soccorso al 50enne in attesa dell’arrivo del personale del 118.
Trasportato ancora in vita al presidio ospedaliero di Castiglione, Massimo Ingenito è stato affidato alle cure dei sanitari, che hanno tentato disperatamente di salvargli la vita. Nonostante gli sforzi dei medici, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravissime lesioni interne riportate nell’impatto.

Una figura molto stimata in Costiera

Massimo Ingenito gestiva una struttura ricettiva a Positano ed era conosciuto e apprezzato in tutta la Costiera Amalfitana. Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona riservata, disponibile e profondamente dedita al lavoro.

La notizia della sua improvvisa scomparsa ha rapidamente fatto il giro della Costiera, suscitando un’ondata di commozione. Numerosi i messaggi di cordoglio comparsi sui social network, dove amici, conoscenti e cittadini hanno espresso vicinanza alla famiglia, ricordandolo come «un ragazzo per bene», sempre educato e mai sopra le righe.

Il messaggio del parroco

Tra le testimonianze più toccanti c’è quella di don Andrea Alfieri, parroco di Conca dei Marini, che ha affidato ai social una riflessione sul valore della vita e sulla fragilità dell’esistenza.
«Corriamo. Programmiamo. Rimandiamo. Viviamo spesso come se avessimo sempre un domani a disposizione. Poi basta un istante perché tutto cambi. E ci accorgiamo, ancora una volta, di quanto la vita sia fragile e preziosa», ha scritto il sacerdote.

Nel suo messaggio, don Alfieri ha rivolto una preghiera per Massimo Ingenito e per la sua famiglia, invitando tutti a vivere ogni giorno come un dono, senza rimandare il bene e senza dare mai per scontato l’affetto delle persone care.

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