Napoli — Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, il GIP del Tribunale di Napoli ha disposto la custodia cautelare per quattro persone accusate di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.
L’operazione è stata eseguita dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza.La Procura della Repubblica di Napoli, per delega del Procuratore Distrettuale, ha reso noto che i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.Le misure cautelari hanno riguardato quattro indagati: uno è stato portato in carcere, gli altri tre sono stati posti agli arresti domiciliari.
I quattro sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e di detenzione di droga ai fini di spaccio.Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo era organizzato per la commercializzazione di cocaina. In particolare, uno degli indagati avrebbe avuto il ruolo di coordinatore: faceva arrivare consistenti quantitativi di droga direttamente nella propria abitazione a Napoli per poi provvedere allo smercio al dettaglio.
Il provvedimento rappresenta una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari. Gli interessati, che restano quindi persone sottoposte a indagine, hanno facoltà di impugnarlo e sono da considerarsi presunti innocenti fino alla sentenza definitiva.






Operazione lunga e complessa vedo le Forzedell’ordine han agito ma resta la necessità di trasparenza Speriamo che le indagine continuino senza pressioni e che i procedimenti giudiziali seguano norme corrette per tutelarre tutte le persone interessate senza processi prematuri
Notizia importante per la città ma non bisogna fare procesi mediatici prima del tempo La direzion della Procura sembrerebbe chiara ma i detagli mancanoo nell’articolo e questo crea confusione nei cittadin che vorrebbero comprendere meglio il ruolo di ognuno coinvolto
Leggo l’articolo e penso che le autorità han fatto il lor lavoro ma resta la quistione dei diritti I indagati dovrebber esser considerati ancora innocenti fino a sentenza definitiva anche se le indagine paron consistente e sembran avere prove si deve procedere con cautela