Tutto fermo, da un mese, dopo l’ispezione straordinaria all’ospedale Monaldi di Napoli. A denunciarlo è Federconsumatori Campania Aps, che in una nota contesta il mancato seguito alla relazione conclusiva dell’accertamento e torna a puntare l’attenzione sulla sospensione del programma di trapianti cardiaci pediatrici.
Secondo l’associazione, la relazione ispettiva sarebbe rimasta “su una scrivania” dagli uffici della Direzione Salute della Regione Campania, senza che sia stato adottato alcun provvedimento definitivo. Federconsumatori parla di un silenzio istituzionale che, sul caso del piccolo Domenico Caliendo, rappresenterebbe “un’ulteriore barriera tra le istituzioni e le famiglie”.
L’associazione riferisce di aver presentato una formale istanza di autotutela indirizzata al presidente della Giunta regionale, Roberto Fico, e al direttore generale f.f. per la Tutela della Salute, Ugo Trama, contestando sia il mancato accesso agli atti sia il diniego alla propria partecipazione al procedimento.
Al centro della vicenda resta la sospensione del programma di trapianti cardiaci pediatrici al Monaldi, disposta dalla Giunta nel marzo 2026 dopo la segnalazione di gravi criticità. L’ispezione straordinaria, fanno sapere da Federconsumatori, si è conclusa il 21 maggio scorso.
“Non è stato emesso alcun atto definitivo né adottato alcun provvedimento sulle responsabilità dirigenziali”, afferma il presidente dell’associazione, Giovanni Berritto, parlando di “scuse burocratiche intollerabili” dopo il mancato coinvolgimento nel procedimento.
Più netta la posizione del referente sanità dell’associazione, l’avvocato Carlo Spirito, che richiama la questione della comunicazione alle famiglie dei piccoli pazienti: “Sono stati tenuti all’oscuro di dati essenziali, dai volumi reali di attività alle condizioni di sicurezza del centro”, sostiene, aggiungendo che questo avrebbe inciso sulla consapevolezza del consenso alle cure.





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