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Festa della Mamma in corsia: la NIDA Campania ha portato sorrisi alla Vanvitelli

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Esistono luoghi nei quali il tempo sembra fermarsi tra il rumore lieve di un monitor, il passo silenzioso di un medico e gli occhi di una madre che non smettono mai di sperare. Ed è proprio in quei corridoi sospesi tra fragilità e coraggio che, ancora una volta, la NIDA Campania ha scelto di portare la propria carezza di umanità in occasione della Festa della Mamma, trasformando per qualche ora i reparti di Ematologia ed Oncologia Pediatrica e di Pediatria Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli in un piccolo universo di sorrisi, colori e tenerezza.

Nel segno della celebre frase “Dietro ogni figlio forte c’è una mamma che ha sempre creduto in lui”, i volontari della Nazionale Italiana dell’Amicizia-Nida Onlus Campania, hanno attraversato le corsie con quella leggerezza capace di parlare direttamente al cuore dei bambini. Non una semplice animazione, ma un incontro autentico con la speranza, vissuto attraverso gli occhi stupiti dei piccoli pazienti e l’emozione trattenuta delle loro mamme.

Tra le stanze dell’ospedale sono comparsi personaggi amati da intere generazioni: Super Mario, accolto con scherzi e risate dai bambini, Cenerentola con il suo abito da favola, una studentessa della celebre scuola di magia di Hogwarts e la dolce “Biancaneve sui pattini”, capace di trasformare i corridoi in una pista incantata fatta di acrobazie e piccoli gesti d’affetto.

Ogni bambino ha ricevuto un dono, ma soprattutto ha ricevuto attenzione, ascolto e vicinanza. Tra i regali anche un biglietto di auguri da colorare e consegnare alla propria mamma nel giorno della sua festa: un gesto semplice, eppure carico di significato in un luogo dove ogni carezza assume il peso di una promessa e ogni sorriso diventa una conquista.

Accanto ai volontari anche Francesco Panariello, presente nei reparti per accompagnare il gruppo nelle varie stanze e condividere un momento di vicinanza autentica con le famiglie ricoverate. Perché in certi luoghi non servono parole solenni: basta esserci.

A rendere possibile l’iniziativa è stata ancora una volta Chiara Migliaccio, referente Campania della NIDA e per tutti ormai “Biancaneve sui pattini”, anima instancabile di appuntamenti che uniscono solidarietà e amore concreto. Con emozione ha voluto ringraziare “l’Azienda Ospedaliera e tutto lo staff medico per l’accoglienza e per aver reso possibile questo nuovo incontro, in particolare il dottor Antonio Cajafa, il professor Silverio Perrotta e la dottoressa Martina Di Martino”.

E forse il senso più profondo di giornate come questa è tutto qui: ricordare che anche dentro un ospedale può entrare la primavera. Può arrivare attraverso una risata improvvisa, un costume colorato, una mano stretta più forte o gli occhi lucidi di una madre che, almeno per qualche minuto, riesce a dimenticare la paura e a tornare semplicemente mamma.

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Federica Annunziata

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