Sant’Antonio Abate – Cala definitivamente il sipario sulle attività del Grand Hotel La Sonrisa, celebre in tutta Italia come il “Castello delle Cerimonie”. Con una nota ufficiale diffusa in serata, la sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha confermato che la revoca delle licenze per le attività alberghiere e di ristorazione è diventata definitiva. La decisione segue la pronuncia della settima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, che ha respinto le istanze presentate dalla famiglia Polese.
Stop immediato alle attività
Dalle prime ore di domani, la struttura dovrà cessare ogni operazione commerciale. “In seguito alla decisione del TAR – ha spiegato la prima cittadina – le licenze decadono con effetto immediato. Ne consegue che, da domani, le attività debbano fermarsi”. Si chiude così una lunga stagione per il complesso immobiliare, che per decenni è stato il cuore pulsante di ricevimenti e produzioni televisive, ma che oggi deve fare i conti con una complessa realtà giudiziaria.
La gestione degli sgomberi
L’azione amministrativa del Comune non si è limitata alla sola revoca delle licenze. Parallelamente agli atti burocratici, gli uffici comunali hanno proceduto con l’iter di acquisizione materiale del compendio. Dopo una prima ordinanza di sgombero emessa la scorsa settimana, che riguardava esclusivamente i tre immobili adibiti a uso abitativo, oggi è stata firmata una seconda ordinanza. Quest’ultima colpisce la parte commerciale del complesso, già formalmente entrata nel patrimonio dell’ente comunale a seguito della sentenza definitiva per lottizzazione abusiva.
I provvedimenti rappresentano l’atto finale del passaggio di proprietà del compendio, stabilito dalla magistratura per le difformità urbanistiche riscontrate nell’area.
Il coordinamento con la Prefettura
Nonostante il fermo delle attività, la transizione verso la gestione pubblica dell’area prosegue sotto la vigilanza delle autorità provinciali. La sindaca Abagnale ha infatti sottolineato come resti attivo e costante il dialogo con il Prefetto di Napoli, Michele di Bari.
È stato istituito un tavolo tecnico specifico per coordinare tutte le fasi di acquisizione dei beni immobiliari, garantendo che ogni passaggio avvenga nel pieno rispetto della legalità e dell’ordine pubblico. Il futuro della struttura, una volta completata la presa di possesso da parte dell’ente, resta ora oggetto di valutazione da parte delle istituzioni coinvolte.
In breve
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