Il 10 maggio 1987 rimane una data indelebile nella storia del calcio partenopeo: il Napoli conquistava matematicamente il primo scudetto pareggiando in casa contro la Fiorentina allo stadio di Fuorigrotta, allora San Paolo. Quest’anno, a 39 anni da quel trionfo, anche il prestigioso Teatro San Carlo di Napoli ha voluto rendere omaggio alla squadra azzurra, partecipando ai festeggiamenti social che hanno invaso il web.
Attraverso i suoi canali ufficiali, la fondazione lirica ha rilanciato il celebre striscione esposto sulla sua facciata il giorno stesso del titolo: “Azzurri, siete la decima di Beethoven. I lavoratori del San Carlo salutano i campioni d’Italia”. Un gesto simbolico che sottolineava l’unione tra arte e sport, con il teatro che cedette il palcoscenico alla squadra di Ottavio Bianchi, anticipando di un giorno la prima del “Fidelio”.
La ricorrenza ha scatenato una valanga di post da parte dei tifosi sparsi in tutto il mondo, tra fotografie storiche, filmati televisivi d’epoca e toccanti ricordi personali. Al centro delle celebrazioni virtuali c’è stato naturalmente Diego Armando Maradona, il capitano leggendario che ha guidato il Napoli verso la gloria, ricordato con emozione anche in raduni organizzati in club azzurri come quello di Caivano.
Questo anniversario non è solo un momento di memoria sportiva, ma un simbolo della passione che unisce Napoli, la sua cultura e il suo popolo, celebrando un’impresa che ancora oggi fa battere forte il cuore della città.






Io ricordo quelgiorno, era un momentoo storicco per la citttà e per me il teatro aveva messo lo striscione e la squdra si salutava, non si capiva se era per la musica o per lo sport molte persone eran felici altri no dicevano che non era ilcaso, alcuni ricordavano Maradona come un capitano ma altri lo chiamavano Maradonna per scherzo.