Si conoscevano, frequentavano lo stesso istituto scolastico e, alla base del loro scontro, ci sarebbe un dissapore personale legato a una ragazza contesa. Si concentrano su questi dettagli le indagini sul ferimento del quattordicenne avvenuto sabato sera nei pressi di Piazza Municipio a Napoli, mentre dall’ospedale Vecchio Pellegrini arrivano i primi confortanti segnali di ripresa: il giovane, operato d’urgenza dopo l’aggressione, è stato estubato e respira ora autonomamente.
Nel frattempo, gli inquirenti stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona, non solo per ricostruire con precisione l’accaduto, ma anche per verificare l’eventuale presenza e il ruolo di altri giovani che potrebbero aver preso parte alla lite..
Sicurezza e prevenzione sociale
L’episodio ha richiamato inevitabilmente alla memoria la scomparsa, avvenuta nell’agosto del 2023 a breve distanza dal luogo di sabato sera, del giovane musicista Giovanbattista Cutolo, evidenziando la necessità di un presidio costante del territorio.
Il fermo del quindicenne e i soccorsi
L’autore del ferimento, un ragazzo di 15 anni, è stato prontamente bloccato dagli agenti della Polizia municipale, impegnati in un servizio di pattugliamento straordinario del territorio. Il minorenne dovrà ora rispondere dell’accusa di tentato omicidio.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente, garantendo al contempo l’immediato trasferimento del ferito al pronto soccorso, dove le sue condizioni, pur stabili e in miglioramento, restano costantemente monitorate dai medici del reparto di terapia intensiva.
La risposta delle istituzioni
L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, nel condannare fermamente l’accaduto, ha sottolineato come la risposta non possa essere esclusivamente repressiva. Per questo, oltre a disporre un immediato potenziamento dei controlli interforze nelle aree della movida, ha annunciato che il caso sarà al centro del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. L’obiettivo è attivare una rete educativa che coinvolga attivamente scuole, famiglie, terzo settore e Diocesi, per intercettare precocemente i segnali di disagio tra i più giovani.
In breve
Si conoscevano, frequentavano lo stesso istituto scolastico e, alla base del loro scontro, ci sarebbe un dissapore personale legato a una ragazza contesa.
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