Agguato a Barra: i video delle telecamere private per incastrare i sicari di Scotti

Il punto di svolta nelle indagini sull’agguato avvenuto ieri mattina a Barra potrebbe arrivare dai sistemi di videosorveglianza. Gli inquirenti hanno infatti acquisito diverse registrazioni provenienti da telecamere private installate nella zona di Corso Bruno Buozzi.

I filmati sono attualmente al vaglio degli esperti per identificare i componenti del commando che ha tentato di eliminare il 48enne Ciro Scotti. Gli esecutori, fuggiti a bordo di uno scooter convinti di aver portato a termine la missione di morte, avrebbero lasciato tracce preziose lungo il percorso di fuga, ora attentamente ricostruito dalle forze dell’ordine.

Il profilo della vittima e i legami familiari

L’episodio si inquadra in un contesto delicato della periferia orientale di Napoli. Ciro Scotti, soggetto già noto alle autorità, è cugino di Carlo Guarino, soprannominato “Carlucciello”, figura considerata di rilievo negli equilibri criminali della zona. È proprio questo legame di parentela, unito ai precedenti della vittima, a spingere gli investigatori a battere la pista del regolamento di conti interno alle dinamiche dei clan locali. L’obiettivo dei sicari era chiaro, ma il piano è fallito grazie a un movimento repentino della vittima che è riuscita a evitare che i colpi raggiungessero organi vitali.

La dinamica: tre spari in pochi secondi

Il fatto si è consumato in Piazza Vincenzo De Franchis, all’angolo con Corso Bruno Buozzi. Scotti si trovava seduto al posto di guida della sua auto, in attesa della compagna scesa momentaneamente per una commissione. In quegli istanti, lo scooter con a bordo i due sicari si è accostato alla vettura: il passeggero ha estratto l’arma e ha esploso tre colpi che hanno raggiunto l’uomo al torace e alla spalla. La rapidità dell’azione non ha lasciato spazio a reazioni, se non quella istintiva della vittima di spostarsi sul sedile, manovra che si è rivelata decisiva per la sopravvivenza.

I soccorsi e l’intervento d’urgenza

La compagna del 48enne, allarmata dalle detonazioni, è accorsa immediatamente verso l’auto. Con prontezza, ha spostato il ferito sul lato passeggero e si è messa alla guida, dirigendosi a tutta velocità verso il pronto soccorso del vicino nosocomio del Mare. Giunto in condizioni critiche, Scotti è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico che ne ha stabilizzato il quadro clinico. Sebbene la prognosi resti riservata, l’uomo non sarebbe più in pericolo di vita, mentre la Polizia continua a setacciare il quartiere alla ricerca del mezzo utilizzato per la fuga.

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Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

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