Dal 5 ottobre è operativa una convenzione tra l’ASL Salerno e l’Università degli Studi di Napoli Federico II che integra formazione specialistica e servizi sul territorio. I medici in formazione inizieranno a prestare servizio all’interno della rete di assistenza territoriale dell’Azienda sanitaria, contribuendo alle attività delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità, nonché al Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore, centro operativo della rete sociosanitaria digitale.
L’iniziativa è promossa dal Direttore Generale dell’ASL Salerno, Gennaro Sosto, dal Prof. Cacciatore e dal Dott. Antonio Coppola, responsabile della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, nel quadro di un modello sanitario sempre più vicino ai cittadini, integrato e digitale.
I giovani medici saranno impegnati in percorsi di presa in carico, gestione delle cronicità e continuità assistenziale, con particolare ruolo di supporto al Virtual Community Hospital di Nocera Inferiore, polo operativo della rete. L’obiettivo è offrire agli specializzandi un’esperienza diretta sul territorio e potenziare i servizi, rafforzando una medicina di comunità capace di rispondere ai bisogni di una popolazione in invecchiamento e fragilità.
Secondo il Dott. Antonio Coppola, l’arrivo degli specializzandi rappresenta un valore aggiunto per il progetto: l’innovazione non è solo tecnologica, ma passa dalla formazione di professionisti in grado di utilizzare le nuove soluzioni per migliorare concretamente la vita delle persone. La medicina di comunità richiede una visione centrata sul paziente e la capacità di organizzare il sistema intorno ai suoi bisogni.
Attraverso l’Ospedale Virtuale e la rete territoriale, si offre ai giovani medici l’opportunità di contribuire a un nuovo modello di assistenza, dove tecnologia, competenza professionale e relazione umana coincidono con la missione di prendersi cura delle persone.
L’avvio delle attività conferma la strategia dell’ASL Salerno di investire nell’integrazione tra università, ospedale e territorio, valorizzando la formazione delle nuove generazioni e costruendo una sanità fondata su prossimità, innovazione digitale e centralità della persona.



