Il Tribunale di Napoli, prima sezione, ha assolto con formula piena tutti gli imputati nel processo sulle presunte irregolarità del concorso per dirigenti scolastici tenutosi tra il 2011 e il 2014. L’assoluzione è stata pronunciata nonostante i termini di prescrizione fossero ormai maturati, chiudendo una vicenda che aveva tenuto banco per anni.
Le contestazioni riguardavano falsi legati all’espletamento delle prove di esame e una serie di falsi e truffe relativi all’uso di permessi sindacali. Inquirenti e pubblica accusa avevano imputato l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al condizionamento di concorsi pubblici, ipotesi che è stata respinta dal Giudice dell’Udienza Preliminare.
È una vittoria che i legali della difesa hanno descritto come una necessaria chiarezza per le persone coinvolte e per le loro carriere, spesso pesantemente segnate dall’indagine. L’avvocato Domenico Ciruzzi, difensore degli imputati Maurizio Piscitelli e Giovanna Sommella, ha evidenziato l’effetto positivo della decisione sull’onore degli imputati: “oggi si può guardare avanti”.
Ciruzzi ha anche ricordato la distanza temporale tra l’inizio delle indagini (circa quindici anni) e l’esito odierno, sottolineando la prematura scomparsa dell’ispettore Maurizio Piscitelli.
Il pool di difesa era composto da un ventaglio di professionisti, tra cui Gennaro Tortora, Dario Gagliano, Elio D’Aquino, Andrea Castaldo, Eugenio Cricrì, Bruno Botti, Stefano Paparella, Salvatore Operetto, Claudio Botti e Francesco Picca. L’esito del processo segna la chiusura formale di una vicenda che ha generato molteplici ricadute sul piano personale e professionale degli indagati, ma che ora viene archiviata come assoluta mancanza di prova di responsabilità penale.



