

Nella foto Giovanni Nuvoletta
La Corte di Cassazione ha confermato l’annullamento della misura cautelare nei confronti di Giovanni Nuvoletta, indagato nell’ambito di un’inchiesta su una presunta associazione a delinquere transnazionale finalizzata a frodi IVA.
L’udienza si è svolta ieri davanti ai giudici della Suprema Corte, chiamati a pronunciarsi sul ricorso presentato dal Procuratore generale contro la decisione del Tribunale del Riesame che, nei mesi scorsi, aveva annullato il provvedimento cautelare disposto nei confronti dell’indagato.
Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Luca Gili, Valerio Vianello Accorretti e Leopoldo Perone, ha sostenuto l’infondatezza delle contestazioni relative ai presupposti della misura. Le argomentazioni della difesa sono state accolte dalla Cassazione, che ha confermato la decisione del Riesame.
Nelle prime fasi dell’indagine Nuvoletta era stato indicato dagli investigatori come presunto componente di un gruppo ritenuto coinvolto in un sistema di frodi fiscali e che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe avuto contatti anche con ambienti della criminalità organizzata, tra cui il clan Nuvoletta di Marano.
La decisione della Suprema Corte rappresenta ora un passaggio rilevante nell’iter giudiziario della vicenda, con la conferma dell’annullamento della misura cautelare nei confronti dell’indagato.