

Bagnoli cambia volto: via ai lavori per strade e nuova fermata metro Linea 2
Procedono secondo programma i lavori sulla colmata di Bagnoli legati agli interventi previsti anche in vista dell’America’s Cup. A fare il punto è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha parlato di attività in corso “spedite e regolari”, soffermandosi in particolare sulle opere considerate strategiche per il futuro dell’area anche oltre l’evento sportivo.
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, stanno andando avanti sia il progetto di tombamento sia il dragaggio, passaggi ritenuti centrali nel più ampio piano di trasformazione della zona. Si tratta, ha evidenziato Manfredi, di interventi destinati a lasciare un’eredità stabile alla città, inserendosi in un percorso di recupero e valorizzazione di uno dei tratti più significativi del litorale occidentale.
Al centro della visione illustrata dal sindaco c’è la realizzazione di una grande terrazza sul mare sulla colmata, accompagnata da un successivo progetto architettonico. L’area, estesa per circa
200mila metri quadrati, dovrebbe ospitare un ampio parco costiero pensato per coniugare fruizione pubblica, accessibilità e qualità urbana.
L’idea dell’amministrazione è quella di dare vita a uno spazio aperto capace di integrare più funzioni: dalla balneabilità ai servizi, passando per attività sportive, aree dedicate al tempo libero e occasioni di aggregazione. Un intervento che punta quindi a restituire ai cittadini un affaccio sul mare ampio e attrezzato, con una forte vocazione pubblica.
Manfredi ha richiamato, come riferimento, modelli internazionali di riqualificazione urbana e waterfront, citando in particolare il parco fluviale sull’Hudson, a New York. L’obiettivo, nelle intenzioni del Comune, è replicarne lo spirito, adattandolo al contesto di Bagnoli, attraverso terrazze sul mare e spazi pensati per sport, socialità e vivibilità.
Nel quadro degli interventi connessi all’America’s Cup, il progetto sulla colmata viene presentato come una delle opere destinate a incidere più a lungo sul volto della città. Non solo quindi una risposta alle esigenze legate alla manifestazione, ma una trasformazione urbana con effetti strutturali sul medio e lungo periodo.
La sfida sarà ora tradurre questa visione in un’opera capace di coniugare rigenerazione, accessibilità e valorizzazione del paesaggio costiero, in un’area da anni al centro del dibattito pubblico sul rilancio di Napoli Ovest.
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