«Cavallo di ritorno» a Marigliano: 2 giovani arrestati per estorsione aggravata

Tentano il classico “cavallo di ritorno” per restituire un’auto rubata in cambio di 800 euro, ma finiscono in manette. La Polizia di Stato blocca due presunti estorsori dopo un’imboscata organizzata proprio durante lo scambio del denaro a Marigliano.
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Nel pomeriggio di ieri, la Questura di Napoli ha ricevuto una denuncia per furto d’auto presso gli uffici della cittadina ai piedi del Vesuvio. La vittima, una donna, si è recata al Commissariato di Nola per denunciare il furto della propria autovettura avvenuto poco prima.

Proprio durante la compilazione della denuncia, la donna è stata contattata da un uomo che le ha proposto la restituzione del veicolo in cambio di 800 euro in contanti.

L’inganno organizzato dagli agenti

Gli operatori della Polizia di Stato hanno subito riconosciuto la dinamica del tentativo di estorsione e hanno consigliato alla donna di accettare l’appuntamento per lo scambio, senza dare alcun segno di sospetto.

Grazie alle indicazioni degli agenti, la vittima è riuscita a fissare un punto d’incontro nei pressi dell’uscita autostradale di Marigliano, lungo l’Appia, dove i due presunti responsabili avrebbero dovuto restituire l’auto.

L’imboscata e l’arresto

Nel frattempo, il personale del Commissariato di Nola si è appostato nei pressi del luogo dell’appuntamento. Pochi minuti dopo l’arrivo della vittima, sono comparsi sul posto un 20enne, con precedenti di polizia, e un 17enne, entrambi di Giugliano in Campania.

Mentre il più giovane si avvicinava alla donna per incassare la somma pattuita, l’altro faceva da palo, controllando che non ci fossero poliziotti in zona.

Dopo aver ricevuto i 800 euro, il 17enne ha consegnato alla vittima un biglietto sul quale era indicata la posizione dell’auto, successivamente recuperata dagli operatori. Appena il denaro è stato scambiato, gli agenti hanno fatto scattare l’operazione, bloccando i due ragazzi in flagranza di reato.

Le accuse e la restituzione dell’autovettura

Al termine degli accertamenti, il 20enne e il 17enne sono stati dichiarati in arresto per il reato di tentata estorsione aggravata. Il veicolo è stato restituito alla legittima proprietaria, mentre i due indagati sono stati trattenuti negli uffici della Polizia di Stato in attesa dell’udienza di convalida davanti all’autorità giudiziaria competente per l’ennesimo tentativo di “cavallo di ritorno” nella zona vesuviana.

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