Un’altra notte di violenza a Napoli, dove una rissa tra giovanissimi è degenerata in un’aggressione con un’arma da taglio. L’episodio si è verificato nella tarda serata di sabato all’interno della stazione EAV della Cumana di via Giacomo Leopardi, nel quartiere di Fuorigrotta, dove un ragazzo di 18 anni, incensurato e residente nella zona, è rimasto ferito al volto da un oggetto appuntito, rischiando uno sfregio permanente.
All’arrivo degli agenti della Polizia di Stato, tutti i partecipanti alla rissa erano già fuggiti. Il giovane ferito è stato successivamente rintracciato in via Terracina insieme a due amici, uno dei quali minorenne. Ai poliziotti del commissariato San Paolo i tre hanno riferito di essere stati aggrediti poco prima all’interno della stazione ferroviaria.
L’allarme lanciato da un dipendente EAV
A dare l’allarme è stato un dipendente dell’EAV, intervenuto dopo aver udito le urla provenire dall’area della stazione. Sul posto l’uomo ha trovato evidenti segni della violenta colluttazione: danneggiati un tornello e una porta d’accesso dello scalo.
La rissa è scoppiata intorno alle 22.30, quando nello scalo erano presenti soltanto pochi passeggeri in attesa del convoglio. Secondo una prima ricostruzione, sarebbero stati coinvolti almeno sei o sette ragazzi. Gli investigatori stanno cercando di chiarire se si sia trattato di uno scontro interno allo stesso gruppo oppure di un regolamento di conti tra due comitive rivali, ipotesi che al momento appare la più plausibile.
La ferita riportata dal 18enne lascia ipotizzare che durante la colluttazione sia stato estratto un coltello o un temperino. Il giovane è stato trasportato all’ospedale San Paolo, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi favorevole.
Le indagini affidate al commissariato San Paolo
Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato San Paolo, che hanno già acquisito le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della stazione. I filmati saranno determinanti per identificare tutti i partecipanti alla rissa e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Un’altra aggressione nel centro cittadino
La notte di sabato è stata segnata anche da un secondo episodio di violenza. In via Ponte di Tappia, a pochi metri da via Toledo, un uomo di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini con ferite da taglio superficiali alle braccia e alle mani.
L’uomo ha raccontato di essere stato aggredito al termine di una lite scoppiata per futili motivi con uno sconosciuto. Dopo le cure del caso è stato dimesso con una prognosi di venti giorni. Anche in questo caso sono in corso accertamenti da parte degli investigatori, che stanno analizzando le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
Il prefetto: “Priorità al contrasto delle armi e della devianza minorile”
Sull’escalation di episodi violenti è intervenuto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha ribadito come il contrasto alla diffusione delle armi e alla devianza minorile rappresenti una delle principali priorità per le istituzioni.
Il prefetto ha ricordato i recenti episodi che hanno alimentato l’allarme sicurezza in città, tra cui il video dell’uomo armato di mitraglietta ripreso in piazza Montesanto e le quattro “stese” avvenute nei giorni scorsi ai Quartieri Spagnoli.
«Comprendo le preoccupazioni dei cittadini, che sono anche le nostre – ha dichiarato – ma la risposta dello Stato c’è. È stato rafforzato il dispositivo di controllo del territorio e l’attenzione su Napoli resta altissima». Di Bari ha inoltre annunciato che il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, tornerà in città per presiedere una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza anche della magistratura.






E preoccupant vedere ste cose a Napule, un altra notte con botte e coltelli, la gente pare smarrita, i ragazzi se scannano e i grandi non capiscono, lo stato promette ma non sempri fa, i poliziotti prova ma mancano mezzi, speremo che le camere video chiariscano tutto