Caro carburante, i tassisti napoletani lanciano l’allarme: «Prezzi insostenibili, la Regione intervenga»

La guerra in Medio Oriente spinge la benzina verso i due euro al litro. Il Comitato Tassisti di Base scrive ai vertici campani: i bilanci familiari sono a rischio, pesano l'ombra della speculazione e la morsa del traffico cittadino. Chiesta la convocazione di un tavolo urgente.
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Napoli– La crisi internazionale morde i freni e, soprattutto, svuota i serbatoi dei lavoratori partenopei. A lanciare l’allarme è il Comitato Tassisti di Base, che ha inviato una lettera formale ai vertici della Regione Campania – indirizzata alla Presidenza e all’Assessorato ai Trasporti – per denunciare una situazione ormai al limite dell’insostenibile.

Sotto accusa c’è l’aumento esponenziale del costo del carburante, diretta conseguenza delle recenti criticità e del conflitto in corso in Medio Oriente.

Con i prezzi alla pompa che sfiorano ormai la soglia psicologica (e materiale) dei due euro al litro, i costi di gestione per le auto bianche sono schizzati alle stelle, mettendo in seria difficoltà l’operatività quotidiana del servizio di trasporto pubblico non di linea.

L’ombra della speculazione e la morsa del traffico

Ma il contesto geopolitico internazionale non è l’unico nemico della categoria. Nella missiva, il Comitato punta il dito contro due fattori che stanno trasformando il lavoro quotidiano in una vera e propria corsa a ostacoli. Da un lato, il timore concreto che dietro i rincari si nascondano fenomeni di speculazione da parte di alcuni operatori della distribuzione dei carburanti; dall’altro, una criticità tutta locale: il traffico cittadino.

Le strade congestionate di Napoli, infatti, costringono i tassisti a marce lente e continue fermate, incrementando drasticamente i consumi di carburante e vanificando ogni tentativo di ammortizzare i costi operativi. Una combinazione letale che, come sottolinea il Direttivo del Comitato, sta avendo ricadute pesanti non solo sui bilanci aziendali, ma soprattutto sui bilanci familiari dei singoli operatori.

Di fronte a questo scenario, i tassisti non si limitano alla protesta, ma chiedono un intervento istituzionale immediato. La lettera si conclude con la richiesta di convocazione urgente di un incontro con i rappresentanti della Regione Campania. L’obiettivo è sedersi a un tavolo per discutere e individuare soluzioni concrete che possano tutelare la categoria prima che la crisi metta definitivamente fuori gioco decine di lavoratori. La palla passa ora a Palazzo Santa Lucia.

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