Carceri, l’allarme dell’Osapp: «Un evento critico ogni tre minuti negli istituti di pena»

Un evento critico ogni tre minuti nelle carceri italiane. È il dato che emerge dalle statistiche diffuse dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e rilanciate dall’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria, che denuncia una situazione sempre più difficile negli istituti di pena.

A lanciare l’allarme è il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, che parla apertamente di un sistema penitenziario vicino al collasso. «Un dato che non ammette sconti: i 170.714 eventi critici registrati nel 2025 corrispondono, in media, a un evento ogni circa tre minuti. Questo numero non è una statistica astratta: è la fotografia fornita dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria di un sistema che sta collassando sotto il peso della trascuratezza, dell’approssimazione gestionale e dell’assenza di scelte coraggiose».

Secondo il sindacato, i numeri raccontano una realtà quotidiana fatta di tensioni e pericoli costanti per il personale che lavora all’interno delle strutture detentive. «La realtà che emerge è drammatica: droga, suicidi, aggressioni, estorsioni, pestaggi, evasioni non sono fenomeni isolati. Sono la parte emersa dell’iceberg di un sistema ormai degenerato e da tempo improduttivo di risultati per la sicurezza della collettività».

I dati complessivi sono stati diffusi a Napoli in occasione della presentazione legata all’annuale del corpo di polizia penitenziaria, nella cosiddetta “città della legalità”. Un contesto che, secondo il sindacato, mette in evidenza una forte contraddizione tra la narrazione ufficiale e ciò che accade ogni giorno nelle carceri italiane.

«Da un lato proclami e operazioni mediatiche, dall’altro la quotidianità di chi vive e lavora in carcere fatta di emergenze continue», afferma ancora Beneduci. Il riferimento è soprattutto alle condizioni operative degli agenti di polizia penitenziaria, che devono gestire situazioni sempre più complesse.

«I poliziotti penitenziari delle trincee detentive affrontano un rischio quotidiano enorme. Un servitore dello Stato che lavora minimo otto ore in ogni turno si trova in un contesto in cui si verificano mediamente 160 eventi critici, che diventano 200 in un turno di dieci ore». Numeri che, secondo il sindacato, impongono una riflessione urgente sulle condizioni del sistema penitenziario e sulla sicurezza degli operatori che ogni giorno lavorano all’interno delle carceri.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Vincenzo Scarpa

Ultime Notizie

Castellammare, trovati oltre un chilo di stupefacenti e munizioni tra cespugli, tombini e muri di tufo:

Proseguono i rastrellamenti nell’ambito dell’operazione Continuum Bellum 4, la campagna di contrasto al narcotraffico e… Leggi tutto

27 Settembre 2026 - 08:10

Rc Auto e caro carburanti, grande partecipazione alla manifestazione di Napoli

Una piazza gremita e una protesta che punta a superare i confini della Campania. È… Leggi tutto

27 Settembre 2026 - 05:51

Oroscopo oggi 27 settembre 2026 a cura di Paolo Tedesco

La domenica del 27 settembre 2026 si presenta come una giornata di transizione e di… Leggi tutto

27 Settembre 2026 - 05:37

Napoli tra palcoscenici di quartiere e linguaggi ibridi: la scena teatrale indipendente

Napoli sta coltivando una scena teatrale indipendente che va oltre i teatri tradizionali, intrecciando compagnie… Leggi tutto

27 Settembre 2026 - 04:08

Promozione culturale 2026-2027: opportunità editoriali e bandi per enti culturali in Campania

Analisi pratica delle opportunità di finanziamento legate all’edizione 2026 della Promozione Culturale in Campania. Guida… Leggi tutto

27 Settembre 2026 - 03:55

Pane tradizionale di Napoli: viaggio tra grani antichi, memoria del territorio e pratiche di panificazione

Un reportage che esplora come il pane napoletano racconti la storia della città: dalla riscoperta… Leggi tutto

27 Settembre 2026 - 03:46