

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Napoli – Arriva lo stop ai controlli automatici della velocità sulle strade di Napoli e della sua area metropolitana. Con una decisione che impatta direttamente la viabilità provinciale, il Prefetto Michele di Bari ha disposto la sospensione immediata dei decreti che autorizzavano l’installazione e l’utilizzo degli autovelox non omologati, ordinandone di fatto lo spegnimento.
Alla base del provvedimento c’è la necessità di fare ordine e attendere nuove linee guida nazionali. La sospensione colpisce tutti i decreti prefettizi autorizzativi emessi tra il 2018 e l’estate del 2023 che individuavano i tratti stradali idonei al rilevamento della velocità senza obbligo di contestazione immediata.
«Ritenuto necessario attendere l’adozione dei decreti attuativi al D.M. 11 aprile 2024 al fine di garantire l’uniformità applicativa della normativa vigente, nonché la trasparenza e legalità dell’azione amministrativa».
Fino a nuova comunicazione, dunque, i dispositivi di controllo della velocità sul territorio napoletano resteranno disattivati.
La ricezione dello stop è stata immediatamente confermata dalle amministrazioni locali. A fare chiarezza sulla situazione è intervenuto il sindaco di Piano di Sorrento, che ha spiegato ai cittadini la ratio dietro l’ordinanza, in attesa di indicazioni specifiche dal Ministero dei Trasporti.
«Ci è stato chiarito che questo provvedimento serve a garantire che ogni procedura sia legittima, trasparente e che si rispettino criteri uniformi per l’installazione e l’uso dei dispositivi», ha confermato il primo cittadino.
Tuttavia, l’amministrazione comunale ha voluto ribadire in modo netto l’importanza dei controlli per la salvaguardia degli automobilisti, allontanando le polemiche su chi considera questi dispositivi solo un mezzo per “fare cassa”: «Sappiate che appena ci sarà una chance normativa metteremo sul nostro territorio comunale qualsiasi tipo di sistema in grado di rilevare la velocità. Se fosse stato possibile l’avrei già fatto. Lo faremo non per riscuotere sanzioni, ma per evitare incidenti».
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