Blitz della Polizia Metropolitana

Sorrento, sequestrata enoteca scavata abusivamente una grotta nelle cisterne romane di Spasiano

Indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata: due livelli interrati sotto sequestro per invasione di area demaniale vincolata.
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Sorrento – Stamane la Polizia Metropolitana di Napoli, gruppo USES, ha eseguito un sequestro preventivo d’iniziativa di un’enoteca situata in viale Caruso a Sorrento. L’operazione si inserisce nelle indagini sulle occupazioni abusive del suolo pubblico nel Comune di Sorrento, delegate e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. I reati contestati sono quelli di invasione di terreni o edifici (artt. 633 e 639-bis c.p.), opere abusive su beni vincolati  e lavori edili senza permesso di costruire.

Cosa hanno trovato gli agenti

L’enoteca si articola su tre livelli: uno al piano terra, fronte strada, e due interrati. Dal sopralluogo è emerso che il primo livello interrato sarebbe stato oggetto di un mutamento di destinazione d’uso non autorizzato, da deposito a locale per la preparazione e degustazione di cibi. Da questo stesso livello sarebbe stata realizzata abusivamente una scala scavata nel banco tufaceo per accedere al secondo livello interrato.

Il secondo livello interrato consiste in una grotta con servizi igienici, arredata con mobili a muro per l’esposizione di vini. All’interno sono stati installati impianti di illuminazione, areazione e deumidificazione, oltre ad altre aperture sulla parete tufacea, celate dai mobili espositori e da una rete metallica.

L’area è demaniale e vincolata

Le indagini hanno accertato che quest’ultimo locale ricade in area demaniale sottoposta a vincolo archeologico e culturale, poiché rientrante nel più ampio sito delle cisterne romane di Spasiano, straordinaria opera idraulica di epoca romana. Si tratta di un complesso costruito nel I secolo d.C., in età augustea, per approvvigionare di acqua potabile le ville suburbane lungo la costa della Penisola sorrentina.

La decisione del giudice: sequestro solo dei locali interrati

La Procura ha chiesto al giudice per le indagini preliminari la convalida del sequestro dei due locali interrati dell’enoteca. Non è stato invece richiesto il sequestro del locale fronte strada al piano terra, per il quale è stato disposto il dissequestro, in quanto allo stato non interessato da abusi edilizi.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: il sequestro preventivo dovrà essere convalidato dal GIP, è impugnabile dinanzi al Tribunale del riesame e, come ricorda la stessa Procura, l’indagato non può essere ritenuto colpevole fino a una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

Il precedente del 17 settembre

Già il 17 settembre 2026, nell’ambito della medesima attività investigativa, la Polizia Metropolitana aveva eseguito un analogo sequestro preventivo d’iniziativa, poi convalidato dal GIP, per i reati di cui agli artt. 633 e 639-bis c.p. In quel caso era stato sequestrato un altro locale di proprietà comunale, sito in Corso Italia, nei pressi dell’ingresso all’area delle cisterne di Spasiano, indebitamente asservito come deposito e lavanderia a un’attività ricettiva di tipo B&B oltre la data di scadenza dell’autorizzazione temporanea e per un uso diverso da quello consentito (igienico-sanitario).

Le indagini continuano

Le indagini sono tuttora in corso per accertare eventuali ulteriori occupazioni abusive di spazi demaniali di interesse storico e culturale, sottratti indebitamente nel corso degli anni alla loro naturale destinazione. Il blitz rientra in un più ampio censimento delle indebite occupazioni delle cisterne romane di Spasiano, effettuato dalla Polizia Metropolitana in esecuzione di un decreto di ispezione dei luoghi emesso dalla Procura di Torre Annunziata.

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