«Ci vediamo presto Napoli. Non ci metterò molto tempo». È il messaggio pubblicato da Scott McTominay sul proprio profilo Instagram dopo la nota diffusa dal Napoli sulle sue condizioni fisiche.
Il centrocampista scozzese, diventato in poco tempo uno dei punti di riferimento della squadra e della tifoseria azzurra, sarà sottoposto nei prossimi giorni a un intervento di correzione mediante ablazione con tecnica PFA, dopo l’insorgenza di una lieve aritmia benigna.
La nota del Napoli
A comunicarlo è stato lo stesso club azzurro attraverso i suoi canali ufficiali: «In seguito all’insorgenza di una lieve aritmia benigna, Scott McTominay sarà sottoposto nei prossimi giorni a un intervento di correzione mediante ablazione (PFA). Il calciatore tornerà disponibile dopo la pausa per le nazionali».
Il Napoli, dunque, perderà temporaneamente il suo centrocampista, ma la programmazione delineata dalla società indica già il rientro dopo la sosta. Secondo le ricostruzioni pubblicate nelle ore successive al comunicato, McTominay dovrebbe saltare gli impegni immediati e tornare tra i convocabili alla ripresa del campionato, prevista a ottobre.
Il messaggio ai tifosi
Il post dello scozzese ha raccolto in poche ore migliaia di messaggi di incoraggiamento. Tifosi del Napoli, compagni di squadra e calciatori di altri club hanno voluto manifestare vicinanza al giocatore, che ha scelto parole brevi ma rassicuranti per raccontare il momento.
Il tono del messaggio lascia trasparire fiducia e determinazione: McTominay punta a superare rapidamente questa fase e a tornare a disposizione della squadra non appena riceverà il via libera dello staff medico.
Cos’è l’ablazione PFA
La PFA, acronimo di Pulsed Field Ablation, è una tecnica di ablazione transcatetere utilizzata per trattare alcune alterazioni del ritmo cardiaco. La procedura interviene sulle aree responsabili dell’aritmia attraverso impulsi elettrici controllati, con l’obiettivo di ripristinare un ritmo regolare.
In ambito sportivo, la gestione di un’aritmia richiede valutazioni individuali e un percorso di rientro stabilito dai cardiologi e dai medici dello sport. Una recente indicazione di consenso sulle aritmie negli atleti suggerisce di evitare l’esercizio intenso per almeno due settimane dopo una procedura di ablazione, per poi riprendere gradualmente l’attività sulla base dei controlli clinici.
Nel caso di McTominay, tuttavia, l’unico termine ufficiale è quello fissato dal Napoli: disponibilità dopo la pausa per le nazionali. Il rientro effettivo dipenderà dall’esito dell’intervento, dagli esami di controllo e dalla progressione del lavoro atletico.
I precedenti nel calcio
Non è la prima volta che un calciatore professionista affronta un’aritmia trattabile con ablazione. Tra i casi più vicini, per tipologia di intervento e tempi di recupero, c’è quello di Stephan Lichtsteiner: nel 2015 l’allora terzino della Juventus fu operato dopo un’aritmia e rientrò in campo circa un mese più tardi. Anche Abel Hernández fu sottoposto ad ablazione per un’aritmia, con uno stop di circa un mese.
Le vicende cardiache nel calcio, però, non possono essere messe tutte sullo stesso piano. Antonio Cassano, per esempio, affrontò un problema di natura differente, mentre Christian Eriksen e Fabrice Muamba sono stati protagonisti di emergenze cardiache molto più gravi e non assimilabili al quadro descritto dal Napoli per McTominay. Muamba fu costretto al ritiro dopo l’arresto cardiaco subito nel 2012; Eriksen, invece, è riuscito a riprendere l’attività professionistica dopo l’impianto di un defibrillatore cardiaco.
Per McTominay, al momento, la parola chiave resta prudenza: il Napoli ha definito l’aritmia lieve e benigna, ha programmato l’intervento e ha già indicato la finestra del possibile ritorno in gruppo.



